Lei non domina, tocca.
non provoca, è provocatoria.
Non è intelligente, è saggia.
Non insinua, mostra sottilmente il cammino.
Non ha fretta, attende il momento giusto.
Non fa , fluisce. Non vola, fluttua.
Non si preoccupa della quantità,
preferisce la qualità.
Non vede, osserva. Non cammina, passeggia.
Non è pretenziosa, semplicemente ama gustare.
Non giudica, analizza.
Non consola, riscalda il cuore.
Non cerca, risveglia i sensi. Non incatena, libera.
Non ammalia, incanta. Non è esigente, è selettiva.
Non splende, è illuminata.
Non gli piace essere guardata,
preferisce essere ascoltata.
Non indovina, percepisce. Non parla di sesso,
lei è una maestra nell’arte dell’amore.
Non è facile, è flessibile. Non comanda, gestisce.
Non rinasce, è in fioritura costante.


Attuale più che mai la donna come diceva Testori riguardo Maria avendo messo al mondo il Figlio di Dio non rinuncia a Dio ma ne é la Madre di un ‘Orfano’ del Fglio stesso che é appunto Dio.
La poesia letta sopra é un calendario di Paradiso. Addirittura Testori ci raccomanda a come nel parto si aggrappava alla Mangiatoia registrando una fede che non pronuncia confermo con Testori l’adesione a un ‘patto’ ma l’attrazione di un segreto tra il Padre il Figlio e LO SPIRITO SANTO – il Figlio di Dio é confutando la Campo [Cristina, ortodssa] nn é ‘il passo d’addio’ [[LA TIGRE ASSENZA] ma la fine dell’inizio del principio alla 4 quartetti tradotto da Tonelli, un ateo. Echi americani come sintassi non mi raccolgono semmai l’epica stoica non vede/osserva diventa il manifesto di un’epoca e del Suo protagonista. La traballante economia dell’anima mia.
Grazie!