Le letture disordinate delle vacanze estive, di Guido Michelone

 

Vivendo di libri come insegnante, scrittore, giornalista, la lettura fa parte della mia quotidianità, per cui è impossibile staccarmene: non riesco a far meno dei libri, ne ho sempre uno con me nello zainetto, anche quando sono alla posta, seduto in attesa del mio turno. La prima cosa che faccio, in albergo o in una casa di vacanze, è sistemare i libri che ho in valigia su uno scaffale, creando così una piccola biblioteca, sia pur diversa da quelle domestiche. 

I libri che porto con me, nei sempre più brevi periodi che posso concedermi di relax al mare, ai monti o nelle città d’arte, da qualche anno in qua non sono di lavoro, bensì di svago: non risultano molti, giacché a essi si aggiungeranno sia i testi recuperati in anfratti, bacheche, cabine di scambialibri, sia i volumi acquistati in loco, spesso per poche lire, nelle cartolibrerie o sulle bancarelle o, ancora, quelli che nei borghi di villeggiatura offrono ai turisti, dando fondo ai magazzini talvolta ricchi di autentiche chicche editoriali.

Mi piace molto, nei momenti di pausa dalla spiaggia o dalla scarpinata, fermarmi a spulciare in mezzo a tomi polverosi, anacronistici, per provare o scoprire il titolo che solletica fantasia, curiosità, divertimento, intelligenza. Dico questo perché le mie quest’anno sono letture disordinate dal punto di vista tematico, scelte per riposarmi e servirmi delle brevi vacanze estive nel modo più creativo: ho letto molti libri anche stando a casa come vacanziere stanziale, fisicamente libero dallo stress del lavoro.

Ecco un resoconto di ciò che ho ‘scoperto’, in ordine sparso:

 

Giulio Arrigoni, Ribelli. Personaggi e storie della Paraolimpiade, Solferino 

In omaggio a un noto quotidiano – il giorno d’inizio delle Paraolimpiadi di Tokyo, è un agile librino con microstorie edificanti di ragazze/i che hanno combattuto l’handicap fisico a suon di sport, diventando appunto ribelli di una società tendente a discriminare i diversamente abili.

 

Carlo Sarti, L’aspiratore e la salvezza dell’anima, Gremese 

Uscito nel 2019, questo romanzo umoristico, dal taglio surreale e fantastico, ribadisce le qualità di uno scrittore e regista bolognese che meriterebbe visibilità e successo ben oltre il pubblico di nicchia di cui è comunque attorniato. La revisione dei sette peccati capitali nella nostra società consumistica è a dir poco magistrale.

 

Julius Evola, Maschera e volto, Mediterranee 

Un libro uscito esattamente mezzo secolo fa (1971), quando il modesto filosofo iniziava già a dare segni di impazienza verso le società democratiche occidentali, abbracciando la causa dei gruppuscoli italiani neonazisti, incoraggiandola con uno spiritualismo dilettantesco.

 

Murakami Haruki, Abbandonare un gatto, Einaudi 

Scritto nel 2019, è un racconto lungo che ha come sottotitolo Dove parlo di mio padre, giacché l’animale del titolo è solo un minuscolo pretesto, per il grande scrittore nipponico, nel mare magnum di una biografia familiare, come sempre strutturatissima, dietro l’aspetto facile e scorrevole. Deliziose le immagini a corredo, dell’italiano Emiliano Ponzi.

 

Umberto Simonetta, Lo sbarbato, Baldini+Castoldi

Una bella, geniale rivelazione questa ristampa di un romanzo che lo scrittore milanese (1926-1998) pubblica nel 1967 narrando la mala di inizio Sixties, che gioca sporco con la viziata adolescenza borghese: un quadro romantico di una metropoli scomparsa, perché sovrastata da ben più ampi problemi, 

 

Umberto Germinale, Around me… jazz, Aracne 

Fresco di stampa, con intro e postfazione di ben due poeti (Giuseppe Conte e Giannino Balbis), è il resoconto scritto di quanto un fotografo percepisce della musica, stando vicino o sul palco a ritrarre i grandi jazzmen, scattando in particolare tra Liguria e Costa Azzurra. Ovviamente, a corredo delle parole, non mancano tanti stupendi ritratti in bianco e nero. 

 

Massimo Tarabelli, Il gomito del jazzista. Ancona Jazz 1998-2020, Spaziomusica 

Dopo aver raccontato i primi vent’anni di un ormai storico festival, uno degli organizzatori riprende il filone del discorso, narrando anno per anno quanto accaduto davanti o dietro le quinte. È un modo alternativo di vivere e illustrare una materia viva come il jazz contemporaneo.

 

Abbie Hoffman, Ho deriso il potere, Shake 

È l’autobiografia di uno dei leader del ‘68 americano, forse il più hippy e trasgressivo che, persino nel raccontare a distanza i suoi ‘anni formidabili’ (che gli costarono una lunga latitanza per accuse ingiuste) non perde il proverbiale sarcasmo, associato a una vena di sana follia.

 

Lidia Simionato, Il piccolo libro del cielo stellato, Editoriale Programma

Uscito nel 2019, ma riproposto puntualmente in edicola in vista della notte di San Lorenzo (quando le stelle cadenti sono tante), è un piccolo vademecum per chi non sa nulla dell’universo dal punto di vista astrofisico-scientifico: per gli altri un ripasso sempre utile.

 

Eduard Lear, Diario di un viaggio a piedi. Reggio Calabria e la sua Provincia, Laruffa

Seconda ristampa del 2010, dopo quella del 1973, di un volumetto uscito come guida inglese nel 1852: è il resoconto, dell’umorista e pittore britannico, di una serie di camminate tra il 25 luglio e il 5 settembre 1847 tra l’Aspromonte e le due coste; resta utile per comprendere analogie e differenze con la realtà odierna.

 

Guido Piovene, Viaggio in Italia, Baldini Castoldi Dalai

Sesta ristampa tra il 1993 e il 2013 di un testo ormai classico, un diario di viaggio che il romanziere tenne per la RAI tra il 1953 e il 1956, percorrendo in lungo e in largo l’intera Penisola (e le Isole) per descrivere un work in progress (di fatto la premessa al boom economico), che nel bene e nel male investe tutto e tutti. Paradossalmente anacronistico e attuale al tempo stesso, mirabilmente scritto, da tenere sottobraccio quale baedeker durante le ‘vacanze intelligenti’. 

 

Massarutto & Squaz, Mingus, Coconino Press

Una graphic novel tutta italiana sul grande Charles Mingus, contrabbassista, caporchestra, compositore, che rivoluziona il jazz moderno e contemporaneo. In poche pagine, parole e immagini raccontano e interpretano un personaggio geniale con autentico jazz imprinting. 

 

  1. VV. , Art Is…, The Metropolitan Museum Of Art

Qualcuno – che ha voluto rimanere in incognito – ha pensato bene nel 2012 di selezionare le più significative opere d’arte del grandissimo museo newyorchese, e per ognuna abbinare una parola-chiave che sintetizzasse non solo l’essenza del quadro o della statua, ma anche un’idea di arte all’infinito. Ad esempio Art Is Point (arte è punto) per la Grande Jatte di Seurat, ecc., ecc.

 

Alessandro Del Piero, 10+, Mondadori

Il classico volume (trovato in uno dei tanti scambialibri) per chi di solito non legge i libri, ma vive di idoli che brillano di luce propria per pochi anni, come i calciatori. Uscito nel 2007, oggi è abbandonato e si capisce il perché. Basta sfogliarlo per giudicarne la qualità! 

 

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