Poesia italiana del XXI secolo

Antonio Fiori è nato a Sassari nel 1955. Nel 2004 è tra i sette poeti vincitori per la silloge inedita al Premio Montale Europa e nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento ‘Per una vita in poesia’ al Premio Lorenzo Montano. Ha pubblicato: Sotto mentite spoglie, Manni, 2002, La quotidiana dose, Lietocolle, 2006, Trattare la resa, Lietocolle, 2009, In merceria, Carlo Delfino, 2012, Nel verso ancora da scrivere, Manni, 2018, I Poeti del sogno. Piccola antologia, Inschibboleth, 2020. Suoi testi sono apparsi su ‘L’immaginazione’, ‘Mathesis’ e ‘Gradiva’. Tra il 2005 e il 2010 è stato redattore nei blog letterari Via delle belle donne e Oboe sommerso. Dal 2015 al 2019 ha collaborato come recensore al mensile ‘Poesia’. Dal 2020 è redattore nelle riviste on line Avamposto poesia e Atelier poesia. Collabora inoltre con Menabò, quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria, Terra d’ulivi editore.

Tre inediti

La storia oggi ci convoca

per mostrare le stimmate

ma davanti a quel sangue

– come al solito ignavi –

scendiamo già a patti

con coscienza e fantasmi.

 

*

 

Libera nos a nobis

recitava l’epigrafe.

Nessun nemico era fuori

in assedio alle mura,

era dentro di noi

e faceva paura.

 

*

 

Aveva poche pretese

– Mi basterebbe, diceva

potermene andare

aprendo una porta all’improvviso

senza pentirmi, senza salutare.

La storia presenta sempre il conto, anche alla poesia. Qualunque sia stata la strada intrapresa – se quella del verso confessorio o delle sue forme narrative, se quella ardimentosa della poesia civile o quella misteriosa del verso oracolare – alla fine, per tutti, gli esiti non saranno molto diversi da questi scampoli disincantati, mezzi lamenti, piccoli rigurgiti di coscienza.

(Donato Angeli)

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