Non è facile farsi strada in questa giungla, dove a ogni passo si affaccia una richiesta, un’esigenza, come se qualcuno potesse rispondere davvero, come se non fosse Dio l’unico garante, il depositario di ogni verità. Il cuore si affatica a trovare responsi di cui non ha il brevetto, soluzioni geniali a problemi non ancora formulati. Il mondo è questo intrico di ragioni e sragioni, in cui uno si alza la mattina e dice oggi invado questa terra e un altro dice ma questo che vuole e da lì parte un casino che è la normalità del non senso che affligge questo posto. I gatti, qui, continuano a girare, cercando carezze dai tanti pellegrini che cercano carezze a loro volta, in una sete d’amore che vorrà dire qualcosa, ma no, dài, facciamoci la guerra, diamogliela vinta al nemico che gioca con le anime come coi birilli del bowling: sarà questo, la vita, aspettare che la palla ti colpisca e ti faccia finire nel fondo della pista? Urge una svolta politica, un immenso dietrofront, un mea culpa di tutte le colpe di tutti i secoli dei secoli, un dire finalmente, uno davanti all’altro, senza più giustificarsi, senza attenuare la gravità di pensieri parole opere omissioni, dire finalmente la parola: ho sbagliato. Allora tutto ricomincerebbe per miracolo, perché il vero miracolo è cambiare. Ecco, suona la campana, comincia la messa, il sacerdote dirà le stesse cose, i fedeli risponderanno con le medesime formule di sempre, ma ugualmente qualcuno farà entrare, in qualche cuore disperato, una parola, un gesto, un’intuizione inedita, qualcosa che proprio là, sopra quel banco, tra noia e disperazione, tac! colpisce il cuore, e in un solo momento, ti converte.


Parole forti e incisive …
La conversione del cuore è l’unica rivoluzione capace di mantenere ciò che promette.
Quanti “tac” colpiscono il cuore umano nel corso di una vita. Un attimo di luce, dove tutto e’ chiaro, logico, vero. Poi arriva di nuovo la nebbia, la confusione. La verità e’ sempre lì, vorrebbe emergere ma non ce la fa. Un altro tac, un’altra domenica… .
Quante ne restano ancora?