Continua a leggere. 16


Ricordo bene l’atmosfera, una pace soprannaturale, qualcosa che non avevo mai provato e che ora era mia, anzi, ero io, il vero me stesso che chissà dove s’era nascosto, fino allora. Ma era inutile fare domande, bisognava piuttosto ringraziare e cercare di recuperare il tempo perduto, assaporare il pezzo di cielo che arrivava all’improvviso, come nelle notti in cui mamma e papà piazzavano in silenzio i regali dell’epifania e noi restavamo a bocca aperta a scartare increduli i giochi di società, le macchinine e i soldatini, con tutta la felicità che può manifestarsi in quei tempi d’incoscienza. E non era incoscienza cantare per un viaggio intero Luna di Togni o dire “non ho fatto mai un incidente in vita mia” e subito dopo tamponare l’auto del turista tedesco, che non avremmo mai rimborsato a motivo di distanze insormontabili? Capitava di avere momenti in cui sfoggiavamo la nostra migliore faccia tosta, per esempio coi carabinieri che ci fermavano per eccesso di velocità, e noi facevamo le smorfie di chi cade dalle nuvole. Ora che te ne sei andato sembra tutto più difficile, ma non smetto di pensare che la vita sia un’avventura da prendere sul serio eppure anche sorridendo, come quando incontravamo i grandi manager che mettevano in soggezione chiunque altro, tranne noi. Ora che la guerra è alle porte mi viene da pensare che abbiamo fatto in tempo il pieno di gioia per affrontare il cielo cupo, l’oscuro inizio dei dolori, per entrare con il passo giusto in questo esodo alla volta della terra promessa, verso la tanto agognata verità.

2 pensieri su “Continua a leggere. 16

  1. S&R

    Trarre forza dall’amore e dalla gioia vissuti nel passato per affrontare le tenebre all’orizzonte: davvero una bella idea!

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  2. iole Chessa Olivares

    Siamo anche ciò che si è vissuto, soprattutto il bene praticato e donato, è bene rammentarlo.

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