Il punto, dunque, è se viviamo all’altezza del progetto, e il nodo è la bellezza. Stiamo arrivando al centro di tutta la questione: riscoprire il bello dell’essere, com’è stato concepito all’origine. E’ l’eredità consegnata da don Mario, che ha ripreso a comunicare imperterrito anche dopo morto, ignorando i confini stabiliti fra cielo e terra per tendere la mano al discepolo amato, per erudirlo ancora sulla verità che è passaporto per l’eterno. Un miracolo sintetizzato nella sua espressione preferita: l’amore è più forte della morte, una sonda nel cuore incandescente del mistero. Tutto è cominciato da un libro intitolato Salva L’Anima: ma salvarla da cosa? Quanti tappeti ha rovesciato l’intervento inaspettato di Dio, quanta polvere ha tirato fuori da là sotto! Equilibri precari, ipocrisie, ma anche potenzialità inespresse, virtù nascoste, eroismi insospettabili, comunicando fiducia, la chiave che apre il cuore a Dio. Perché fiducia è amore, purezza di sguardo, fede nel sogno di felicità che abita il cuore di ogni uomo e di ogni donna, da che mondo è mondo: fidarsi della vita, dei suoi ritmi, della bontà nonostante la violenza, della bellezza nonostante l’orrore, della verità nonostante la menzogna. La certezza cristallina che don Mario emanava da tutta la persona scioglieva dubbi e angosce, facendo trasparire la trama della vita di cui spesso non scorgiamo che il rovescio. E’ la sua fede che è venuto a portare, per condurre a compimento la missione rimasta a metà, per infondere il coraggio d’inabissarsi nella terra e divenire seme che muore, e risorgere quando meno te l’aspetti.


Fiducia, morte, rinascita…il cuore palpitante di don Mario continua a aggiungerci con la sua amorevole sapienza.
Mentre leggo, solo una parola tuona nella mente: MIRACOLO…
Leggere queste sante parole è acquisire subito la certezza di una rinascita.