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Le confessioni diventano lo spazio in cui tutto è possibile, perché si aprono varchi che in genere teniamo chiusi a chiave. Questo fatto delle chiavi è imprescindibile, perché Gesù confida a Pietro qualcosa sull’aprire e sul chiudere, sul legare e lo sciogliere, come se la vita fosse un flusso, uno dei torrenti che scorrono in montagna, che ti fermi ad ascoltare l’acqua e pensi che sarebbe bello se la vita scorresse, fosse sciolta, perdonata, perché poi cos’è il dolore, la morte, se non il fermarsi, l’interrompere il respiro, il trattenere. Nelle lunghe passeggiate arrivavi in questi spiazzi che davano sempre su altri spiazzi, finché di spiazzo in spiazzo si aprivano le valli in cui tutto scorreva, a cominciare dal vento, e i pensieri sembravano leggeri, uccelli che volavano felici, si posavano su un ramo, si chiamavano a vicenda, a te consegno le chiavi del mio Regno, delle strade invisibili, che solo chi vola può trovare, per questo ci proponi il giogo – leggero! – che sei tu a portare, generoso fino all’ultimo, amante non amato, mai arreso all’evidenza, perché – dici – se perfino gli uccellini lo capiscono, i gatti, perché loro non dovrebbero capire, così speri, ostinato, come se il tuo desiderare avesse forza di desiderare per entrambi, per te e per me, come se dessi a me le chiavi, come se io potessi scogliere perché sciogli prima tu, chiudere, perché chiudi prima tu, sciogliere il bene, chiudere col male, in questo giorno di giugno che i bambini giocano, loro che capiscono, come gli uccellini, come i gatti, te ne accorgi dagli occhi che ti guardano innocenti, mentre volano, loro che capiscono che sei tu a portare il giogo, ancora nessuno gli ha detto che si sbaglia, che puoi andare lontano, a mangiare le ghiande per i porci, e solo allora, solo allora ti viene il desiderio di tornare, nella speranza che tu, ancora tu, ostinato, ti accolli il nostro giogo, che tu, ancora più ostinato, resisti, amante non amato.

Un pensiero su “Continua a leggere. 37

  1. S&R

    Scorrono i pensieri come l’acqua del torrente, come il vento, e corrono verso un unico approdo: l’amore che sempre ama: l’innocente perché è puro, il peccatore perché è redento dalla sua ostinata, disinteressata benevolenza.
    Bellissimo!

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