Quante cose sono sante
e le imprigioniamo
con le nostre ombre.
Santa è la poesia
che svescica
l’amore e il sangue
dall’inchiostro illuminato
e essiccato sulla carta.
Santa è la preghiera
di notte e di giorno
che si concilia
al vento
alle dita bruciate e secche
che stringono
i nodi
fiori vivi di Maria “Signora della luce”.
Santo è il pianto
che accarezza
la faccia
e avvicina
gli occhi all’anima
veste
la purezza
solca
la carne
testimonia
il rovescio della vita.
Santo è il balbettio del sordomuto
che bacia
la terra
che ha
gli occhi del cuore
e lamenta
la giustizia di Dio.
Santa è la morte
che nel silenzio
ci arretra
alle cose del mondo
e ci consegna
per sempre all’eterno
ai cerchi d’oro
e la polvere celeste.
20/06/2022
[immagine: “Regina Familiae”, di Prisco De Vivo, tratta dal ciclo pittorico dedicato alla Vergine Maria dal titolo :”Litanie Lauretane”]

