
È bastato un solo giorno di pioggia. Dopo una lunga siccità, un caldo innaturale, ci sembrava che non potesse accadere, come un tempo sospeso, un’epoca senz’acqua, un cielo azzurro per forza, da meraviglia a condanna, da squarcio mistico a incubo infernale, quando si dimenticava che cosa fosse una nuvola, per non parlare di un ombrello – immagini? un mondo senza ombrelli, queste trappole fatte per essere perdute e ricomprate, se persino le canzoni – Azzurro, di Conte – diventavano antipatiche, addirittura insopportabili, se persino i vescovi cominciavano a fare la danza della pioggia, o la preghiera, non ricordo, e tornavano alla mente le giornate grigie, i nuvoloni che sembrano ovatta impolverata, così cupi e così desiderati, è bastato un giorno di pioggia per cambiare lo scenario, per sentire il sollievo dei giorni di montagna dove avverti l’odore inconfondibile, hai presente, lettore, hai presente, lettrice, quell’odore perduto, che ti afferra e ti porta in un’altra dimensione, ti ricorda di te, perché il peccato, lo sai, è dimenticare, non tenere presente, non apprezzare più, questo è il problema: non dire più grazie. L’ho annunciato, nel funerale di stamane – tanto nessuno legge – che ringraziare è il paradiso, è l’angolo di cielo che cerchiamo, e così, lentamente, ti rammenti del battito del cuore, dicevano i Padri, la vita di Dio dentro di te, la forza, l’energia, il potere vero che puoi comunicare, di cui ti servi per realizzare la missione, la tua missione folle, incompresa, che qui, fra gli alberi delle confessioni, appare di nuovo decisiva, l’unica possibile, e allora eccolo, si affaccia di nuovo, si propone, esplode, il fantastico, straordinario, ineguagliabile – l’ho detto anche nel funerale di stamane, il vero testamento – il grazie. In paradiso sarà l’unico linguaggio. Basta un giorno di pioggia, per capire.

Arriverà il tempo in cui la forza, l’energia, il potere vero esploderanno come una nebulosa, per dare origine alla consapevolezza che la missione è si folle, incompresa, ma proprio per questo assolutamente divina.