
Ci nutriamo per avere energie, per sopravvivere. Quando il cibo manca, l’organismo reclama i suoi diritti. Gesù si nutriva del volere del Padre: non avrebbe potuto farne a meno. Che sia anche per noi un dato di sopravvivenza. Che i diritti di Dio vengano prima di quelli dell’io.

Come le dita si aprono per lasciar andare ciò che stringevano, così dovremmo lasciar cadere ciò che pensiamo nostro diritto, perché il cuore si sintonizzi sulla frequenza della vera libertà, che è quella dello Spirito di Dio.
Sorge in me una domanda, veramente, sono giorni che me la pongo
METTIAMO IN PRATICA CIÒ CHE SCRIVIAMO E CIÒ CHE LEGGIAMO?
HO COME LA SENSAZIONE, CHE TUTTO GIRA INTORNO ALLA TESTA …
SAPPIAMO COSA DOBBIAMO FARE, MA … NON LO FACCIAMO, lasciare L’io ha un prezzo, significa scendere dal trono, da quel trono che ci fa star bene, appagati … ma nello stesso tempo stritola interiormente la pace che apparentemente mostriamo di avere.