Quattro poesie di W.B. Yeats tradotte da Luigi Paglia

Le quattro poesie di William Butler Yeats presentate appartengono tutte alla raccolta The Rose (1893) e, sono le  prime liriche “ il cui ritmo abbia qualcosa della mia musica”, come afferma lo stesso poeta. Si è voluto, quindi proporre il primo manifestarsi della grande poesia del poeta irlandese. Le traduzioni di Luigi Paglia, tratte dall’antologia, ancora inedita, di 111 poesie di Yeats, sono state eseguite metricamente (per la prima volta in Italia, a differenza delle traduzioni con versi liberi di Marianni, Sanesi e Melchiori) per conferire loro il necessario impulso ritmico. In particolare, sono stati tradotti  quasi sempre i dimetri con settenari, i trimetri con novenari, i tetrametri con endecasillabi,  i pentametri giambici con versi di 16 sillabe, seguendo l’esempio di Ungaretti che tradusse i Sonetti di Shakespeare, appunto, con versi di 16 sillabe e i tetrametri di Donne con endecasillabi. Luigi Paglia ha insegnato Letteratura italiana contemporanea Teoria e prassi dell’intertestualità  nella Facoltà di Lettere dell’Università di Foggia. Ha pubblicato 13 “libri d’artista” (con suoi testi poetici, sue traduzioni di poeti stranieri, suoi commenti e con incisioni di artisti italiani).  Altre traduzioni da Yeats sono apparse nell’ultimo numero della rivista “Poeti e poesia”. Per la saggistica ha pubblicato una quindicina di monografie in volume, tra cui: Invito alla lettura di Marinetti (Mursia, 1977), L’urlo e lo stupore. Lettura di Ungaretti. L’Allegria (Le Monnier, 2003);  Il grido e l’ultragrido. Lettura di Ungaretti (Mondadori, 2009); La scrittura e l’immagine (FBM, 2012).  Una cinquantina di suoi saggi, relativi alle letterature  italiana  e inglese (l’ultimo su Eliot uscirà nel n. 1/2023 di “Strumenti critici”), è apparsa in qualificate riviste italiane e straniere  Inoltre, ha composto una silloge di poesie, dedicate ai maggiori poeti italiani e stranieri, una sorta di originale storia personale in versi della letteratura occidentale.

W. B. Yeats
Poesie
Dalla raccolta The Rose (1893)

The Rose of the world

Who dreamed that beauty passes like a dream?
For these red lips, with all their mournful pride,
Mournful that no new wonder may betide,
Troy passed away in one high funeral gleam,
And Usna’s children died.

We and the labouring world are passing by:
Amid men’s souls, that waver and give place
Like the pale waters in their wintry race,
Under the passing stars, foam of the sky,
Lives on this lonely face.

Bow down, archangels, in your dim abode:
Before you were, or any hearts to beat,
Weary and kind one lingered by His seat;
He made the world to be a grassy road
Before her wandering feet.

 

La rosa del mondo

Chi sognò che la bellezza trascorre al pari di un sogno?
Per queste rosse labbra, con il loro orgoglio dolente,
dolente che nessun nuovo prodigio possa accadere,
Troia trapassò in un intenso funereo fulgore,
e i figli d’Usna perirono.

Noi insieme al mondo, il quale si affatica, trascorriamo:
in mezzo alle anime degli uomini, che fluttuano e si ritraggono
al pari delle pallide acque nel loro tragitto invernale,
sotto le stelle che passano, spuma del cielo, questo
volto solo continua a vivere

Prostratevi, arcangeli, nella vostra vaga dimora:
prima che voi foste, o che qualunque cuore palpitasse,
tenera e gentile lei indugiava presso il Suo seggio;
Egli formò il mondo perché fosse un sentiero erboso
davanti ai suoi piedi errabondi.

[Non si conosce la data di composizione della poesia, comunque avvenuta nel 1891 e pubblicata per la prima volta in «The National Observer» del 2 gennaio 1892, col titolo Rosa mundi.
Nella figura della Rosa del mondo, simbolo della bellezza assoluta, è vista in filigrana quella di Maud Gonne, l’amore del poeta per la quale si manifesta poeticamente per la prima volta, riflesso addirittura nell’omaggio di Dio che, dando un senso alla creazione, stende il mondo ai piedi della donna mitica che deriva dalla compenetrazione di Elena e della regina irlandese Deirdre, amante di Naoise, uno dei tre figli del re Usna, ucciso insieme ai due fratelli, da Conchubar invaghito della regina, così che nella raffigurazione confluiscono la mitologia classica e quella irlandese. La reiterazione del verbo to pass, riferito all’umanità, al mondo, alle costruzioni umane (Troy), e addirittura al cosmo (stars) sottolinea il contrasto con la persistenza e, si può dire, con l’eternità della bellezza assoluta.
Metro: tre strofe di quattro pentametri giambici e un trimetro come quinto verso, con rime abbab]

The lake isle of Innisfree

I Will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made:
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee,
And live alone in the bee-loud glade.

And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow,
Dropping from the veils of the mourning to where the cricket sings;
There midnight’s all a glimmer, and noon a purple glow,
And evening full of the linnet’s wings.

I will arise and go now, for always night and day
I hear lake water lapping with low sounds by the shore;
While I stand on the roadway, or on the pavements grey,
I hear it in the deep heart’s core.

 

L’isola sul lago di Innisfree

Mi alzerò e subito mi recherò, mi recherò a Innisfree,
e laggiù costruirò una capanna fatta d’argilla e canne:
avrò laggiù nove filari di fagioli, un alveare; solo
vivrò nello spiazzo ronzante di api.

Lì avrò un po’ di pace, la pace lentamente stillante,
stillante dai velami del mattino laddove esulta il grillo;
lì mezzanotte è un brillio, mezzogiorno un bagliore di porpora,
la sera è piena d’ali di fanello.

Mi leverò e andrò, poiché continuamente notte e giorno
sento l’acqua del lago lambire con suoni lievi la sponda;
mentre sono sulla strada, sui grigi marciapiedi, la sento
nella segreta intimità del cuore.

[La poesia, composta nel 1890-91, fu pubblicata per la prima volta in «The National Observer» del 13 dicembre1891.
Nel romanzo John Sherman (pp.57-58) è rievocato il momento genetico della poesia: «un giorno mentre camminavo per Fleet Street in preda alla nostalgia, udii un lieve mormorio d’acqua e vidi, nella vetrina di un negozio, uno zampillo il cui getto teneva in equilibrio una pallina; e mi ricordai allora dell’acqua del lago. Da quell’improvviso ricordo nacque la poesia Innisfree, la prima lirica il cui ritmo abbia qualcosa della mia musica».
Le replicazioni quasi a contatto e a distanza ( I Will arise and go now, and go I – Will arise and go) sottolineano il desiderio del poeta di evadere dal grigiore della città verso l’isola felice la cui visione porta sempre nel cuore.
Come nei Fiumi di Ungaretti, avviene una sovrapposizione del viaggio nel passato memoriale, nello spazio proiettato nel futuro (movimento nell’orizzontalità dell’ES o spazio esterno) e nell’interiorità del presente (discesa verticale nell’IN o spazio interno).
Dal punto di vista della cronologia e delle immagini visive, è realizzata una sorta di intersezione incrociata della linea mattino-sera (collegata ad immagini di stasi-movimento)con l’altra linea mezzogiorno-mezzanotte (immagini di luminosità).

Metro: tre strofe formate da tre esametri giambici e da un tetrametro, con rime alternate.]

The Sorrow of Love

The brawling of a sparrow in the eaves,
The brilliant moon and all the milky sky,
And all that famous harmony of leaves,
Had blotted out man’s image and his cry.

A girl arose that had red mournful lips
And seemed the greatness of the world in tears,
Doomed like Odysseus and the labouring ships
And proud as Priam murdered with his peers;

Arose, and on the instant clamorous eaves,
A climhing moon upon an empty sky,
And all that lamentation of the leaves,
Could but compose man’s image and his cry.

 

La pena d’amore

L’alto clamore di un passero sulla grondaia,
la luna risplendente e tutto il bianco cielo
e tutta la chiara armonia delle foglie avevano
eclissato il grido e l’immagine dell’uomo.

Sorse una fanciulla con rosse labbra dolenti
e sembrava la grandezza del mondo piangente,
dannata come Ulisse e le navi travagliate
e fiera come Priamo ucciso con la sua gente;

sorse, e all’istante la grondaia clamorosa
e la luna che saliva sopra un cielo vuoto
e tutta quella lamentazione delle foglie
ricomposero il grido e l’immagine dell’uomo.

[Composta nell’ottobre 1891 e pubblicata per la prima volta in The Countess Kathleen and Various Legends and Lyrics (1892) e, nella versione definitiva completamente innovata, in Early Poems and Stories (1925) nella quale vengono inseriti i nomi di Ulisse e Priamo con i quali s’insinua implicitamente l’immagine di Elena, emblema della bellezza assoluta. La quale opera la trasformazione del mondo, rappresentato dal regno animale (il passero), da quello vegetale (le foglie), da quello cosmico (la luna e il cielo) che nella prima strofa eclissano il dolore dell’uomo.
Tale trasformazione viene sottolineata dalla completa reiterazione dei quattro termini nella terza strofa (rimarcata anche dalle epifore-rime in perfetto ordine: «eaves, sky, leaves, cry»), in cui si realizza la partecipazione e comunione del cosmo con l’umanità, inserita nel panorama della creazione.
Inoltre, come annota Albright, nell’edizione dei Poems di Yeats Dent London 1992, p. 439), l’inserimento di «arose», potrebbe essere letto «a rose», diventando un’apposizione di «girl» per cui si realizzerebbe una compenetrazione o identificazione della bellezza assoluta e di Elena con la donna amata richiamata, intertestualmente, dal sintagma «red lips» che ricorre in The rose of the world.

Metro: tre quartine di pentametri, con rime alternate.]

When you are old

When you are old and gray and full of sleep
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true;
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face.

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how love fled
And paced upon the mountains overhead,
And hid his face amid a crowd of stars.

 

Quando sarai vecchia

Quando tu sarai vecchia, grigia e sonnolenta, il capo
ciondolante accanto al focolare, prendi questo libro,
leggilo lentamente, e immagina il dolce sguardo
che i tuoi occhi avevano una volta, le loro ombre profonde;

Tanti amarono i tuoi momenti di grazia felice,
e amarono la tua bellezza di un falso o vero amore;
ma solo un uomo ha amato la tua anima errabonda,
e ha amato l’intensità del tuo volto mutevole.

E chinandoti vicino all’inferriata incandescente,
sussurra a te stessa, un po’ tristemente, come volò
via l’amore e vagò in alto sopra le montagne,
e il suo viso nascose in mezzo a uno sciame di stelle.

[Fu scritta il 21 ottobre 1891 e pubblicata per la prima volta in The Countess Kathleen and Various Legends and Lyrics (1892).
Il collegamento tra la donna amata e Elena è reso solo intertestualmente col riferimento all’ incipit : «Quand vous serez bien vieille, au soir à la chandelle» del sonetto XLIII del secondo libro dei Sonettes pour Hélène di Ronsard, mentre l’identificazione del personaggio maschile col poeta è suggerita dall’ uso del deittico This – questo.
A differenza di Ronsard che biasima l’alterigia della donna, Yeats, che evidenzia la profondità del suo amore («un solo uomo») rispetto alla falsità o alla superficialità di quello degli altri, introduce il tema del rimpianto della donna per un amore non realizzato.
Questo tema viene sviluppato col contrasto dei tempi verbali, con cui è attuata una straordinaria retrospezione tra il lontano futuro («Quando sarai vecchia») e il passato prospettato nel futuro («volò – vagò») , che coincide col presente della scrittura il quale estende i suoi effetti anche sul futuro che viene attualizzato proprio col presente («Quando sarai à prendi questo libro – leggilo – immagina»)

Metro: tre quartine di pentametri giambici, con rime incrociate.]

2 pensieri su “Quattro poesie di W.B. Yeats tradotte da Luigi Paglia

  1. Mariagrazia Savonelli

    Yeats combacia ogni sentimento con delicatezza e nello stesso tempo vigore.

    Un poeta che va oltre il suo tempo…

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