La voce degli ultimi. La storia


Vorrei proporre nei prossimi interventi alcuni passaggi del libro “Perciò”, uscito pochi mesi fa.
All’inizio del libro sottolineo che “questo libro scaturisce da una storia e da una poesia. Da entrambe dipende e di entrambe è debitore.

La storia

La storia proviene dagli ultimi del mondo, proviene cioè dal mondo dei dimenticati, da quelli che mai hanno avuto uno storiografo che ne raccontasse la dura vita, la debolezza fisica, mentale e sociale nelle quali sono avviluppati, le ingiustizie strutturali che li opprimono, le sofferenze subite, le morti assurde, lente per fame e miseria o rapide per violenza brutale. Sempre nel silenzio e nell’abbandono: il silenzio e l’abbandono sono gli eterni, tristissimi, compagni di vita e di morte dei poveri.

La loro storia si disconosce, o la si guarda con sufficienza, perché per noi, figli del consumo della comunicazione, una storia non raccontata è una storia mai esistita.

Infatti, se è vero che è la parola a far permanere nellastoria ciò che accade allora è anche vero che l’unica storia raccontata è quella dei vincitori e dei forti. I poveri, che sono gli eterni perdenti, esistono, ma solo nel presente, senza pretesa di rimanere nel ricordo degli altri: sono impoveriti anche di questo.

I più presenti nella storia sono gli assenti dalla storia.

Ancora: se è vero che una storia non raccontata è una storia mai esistita, allora è anche vero che la storia raccontata crediamo sia l’unica mai esistita.

Viviamo di illusioni.

E le illusioni, a loro volta, creano i loro eroi, che si evolvono in miti della storia: sempre forti, sempre sicuri, sempre vincitori.

Questo libro, come ogni libro che racconta storie, è un libro di parte: raccontando una storia particolare di un luogo minuscolo, nascosto e sconosciuto del Guatemala (Centro America), assume talmente le parti dei più poveri che, in modo convinto e ostinato, pretende di conficcare quell’insignificante storia nella Grande Storia dell’umanità e vuole convincere che essa, la storia insignificante, diventerà un giorno non lontano, il centro della Grande Storia, il perno attorno al quale tutto il resto ruoterà.

Lo stesso titolo del libro, Perciò, fa riferimento proprio a questo cambiamento rivoluzionario, anzi, a questo rovesciamento radicale della storia.

[Chi volesse acquistare il libro può richiederlo direttamente a Carlo Sansonetti, 3487921454]

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