Poesia italiana del XXI secolo

Annalisa Teodorani è nata Rimini  nel 1978 , vive a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 1999 con la  raccolta di versi in dialetto romagnolo Par sénza gnént, Per nulla, Rimini, Luisè cui fanno seguito La chèrta da zugh, La carta da gioco, 2004 e Sòta la guàza, Sotto la rugiada, 2010 entrambe per i tipi del Ponte Vecchio di Cesena con cui, nel 2013, dà alle stampe la seconda edizione del libro d’esordio.  Nel 2014 esce, per i tipi di Carta Canta (Forlì), la sua quarta raccolta di poesie nel vernacolo di Santarcangelo ovvero La stasòun dagli amòuri biénchi La stagione delle more bianche.  Nel 2016 esce il suo primo e-book Nient’altro che parole edito da Feltrinelli nella collana Zoom poesia e nel 2017 Dei luoghi la natura: guida poetica del territorio di Poggio Torriana,  Maggioli Musei. È compresa nel saggio a cura di Pietro Civitareale, Poeti in romagnolo del secondo Novecento, Imola, La Mandragora, 2005 e, a cura dello stesso autore, nella selezione antologica eponima uscita nel 2006 per le edizioni Cofine di Roma. È presente anche nel Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del Novecento, a cura di Gianni Fucci e Giuseppe Bellosi, Villa Verucchio, Pazzini, 2006.  È compresa anche nell’antologia in lingua inglese Poets from Romagna, uscita nel 2013 per la casa editrice gallese Cinnamon Press e nell’antologia Italia a pezzi, Gwynplaine. Ha partecipato a svariate rassegne e diversi festival di poesia e letteratura tra cui: Pordenonelegge,  Cabudanne de sos poeatas (Settembre dei poeti), La luna e i calanchi, La punta della lingua, Notturni diversi, L’importanza di essere piccoli, Il piccolo festival della Parola, Salerno Letteratura, Napoli Teatro Festival, Parco Poesia, Cantiere Poetico per Santarcangelo,  Nottilucente, Anteprima Sponzfest 2022.

Par tótt al pianzéudi, par tótt i fugh

Par tótt al pianzéudi

ch’a l n’è tróv niséuna cunsulaziòun

e par tótt i fugh ch’i s’è smórt da par lòu

ma pròima i s’è purtè via inquèl.

 

Per tutti i pianti, per tutti i fuochi

Per tutti i pianti

che non hanno trovato alcuna consolazione

e per tutti i fuochi che si sono estinti da soli

ma prima si sono portati via tutto.

 

*

 

Èli e ràdghi

A t’ò ninè

fin a fèt indurmantè

èli e ràdghi a l s’è invrucédi.

E t’una nòta pursì

da la nèbia l’è scap fura

un pesgh in fiòur.

 

Ali e radici

Ti ho cullato

Fino a farti addormentare

ali e radici si sono intrecciate.

E in una notte qualunque

dalla nebbia è spuntato

un pesco in fiore.

 

*

 

I tu murt

Tl’òura

che la pròima foschéa la bèsa la tèra

tra quèl che t vòid

e quel che t pu imaziné

fa còunt ch’i t vénga incòuntar lòu

i tu murt

a braza ‘vérti cumè un vént d’instèda.

 

I tuoi morti

Nell’ora

In cui la prima foschia sfiora la terra

Tra ciò che vedi

e ciò che puoi immaginare

fa’ conto che ti vengano incontro loro

i tuoi morti

a braccia aperte come un vento d’estate.

 

Da La stasòun dagli amouri biénchi,  Carta Canta, 2014.

 

Grazie alla mia lingua materna, il dialetto di Santarcangelo di Romagna, vorrei raccontare la storia di un paesaggio che è anche interiore. Questa lingua, per certi aspetti così irsuta e barbara, porta con sé una musicalità e una dolcezza che come una nenia culla i miei pensieri e i moti del mio sentire.

(Annalisa Teodorani)

 

5 pensieri su “Poesia italiana del XXI secolo

  1. Michele Brocca

    Potete gentilmente dirmi in quale libro si trova la poesia “I zchèurs dla zènta”. Grazie mille.

    Rispondi
    1. Annalisa

      Gentile Michele, a breve uscirà un’antologia poetica che con materiale proveniente da vecchie raccolte. Troverà la poesia in quel libro. La terrò informato. Grazie per l’attenzione e tanti auguri di serene festività. Annalisa Teodorani

  2. paolo valesio

    Belle poesie –– anche se io (bolognese) capisco la maggior parte ma non tutti del testo originale,

    Rispondi

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