Roberto Juarroz : DECIMOTERCERA POESÍA VERTICAL

Roberto Juarroz

DECIMOTERCERA POESÍA VERTICAL

Hoy no he hecho nada.
Pero muchas cosas se hicieron en mí.
Pájaros que no existen
encontraron su nido.
Sombras que tal vez existan
hallaron sus cuerpos.
Palabras que existen
recobraron su silencio.
No hacer nada
salva a veces el equilibrio del mundo,
al lograr que también algo pese
en el platillo vacío de la balanza.

TREDICESIMA POESIA VERTICALE

Oggi non ho fatto niente.
Ma molte cose sono successe dentro di me.

Uccelli che non esistono
hanno trovato il loro nido.
Ombre che forse esistono
hanno trovato i loro corpi.
Parole che esistono
hanno ritrovato il loro silenzio.

Fare niente
talvolta salva l’equilibrio del mondo,
dando peso a ciò che pesa poco
sul piatto vuoto della bilancia.

Traduzione di Susanne Detering

In un mondo del fare, strafare, fare sbagliato, devastare – il non-fare
assume il carattere di un richiamo d’emergenza.
Il silenzio come l’unica risposta al rumore del chiacchiericcio e della propaganda.
Nel suo messaggio di Natale il teologo tedesco Eugen Drewermann mi
scrive dell’utopia come premessa della nostra umanità la quale possiamo
trovare soltanto in quel vasto paesaggio senza nome dentro di noi, aspettando
pazientemente quello che ci vuole svelare e quello che ci vuole tacere.

Stefanie Golisch

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