
Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio
Poeti “liberi” e poeti “protetti” in dialogo
Il Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio è un’iniziativa unica perché aperta, in due apposite sezioni, Vita di scienza e d’arte e L’ozio degli attivi, alla poesia di autori noti o esordienti, così come a quella di persone ospiti di strutture protette. Quest’anno, fino all’11 febbraio, sono aperte le iscrizioni alla nona edizione. Il bando è pubblicato sul sito www.mantovapoesia.it.
I testi dei vincitori, dei segnalati e di coloro che riceveranno riconoscimenti speciali verranno inclusi in un volume edito da Gilgamesh Edizioni (Antologia – Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio – IX edizione). Il libro, dotato di regolare codice ISBN, avrà distribuzione editoriale a livello nazionale. La raccolta poetica, suddivisa nelle due distinte sezioni, sarà corredata da riflessioni critiche. Il volume verrà promosso sui principali siti web tematici e sarà inoltre inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche.
Due ambiti creativi dialogano dunque tra loro e si alternano nella stessa pubblicazione, diversificati dal locus di appartenenza: aperto o protetto. Le comunità assistenziali, le carceri, le strutture riabilitative sono protette; protette le vite organizzate all’interno di queste geografie articolate in base a necessità di tutela, di riabilitazione, di assistenza. Luoghi assolutamente differenti, eterotopie.
La partecipazione alla prima sezione prevede una modesta quota di iscrizione, la seconda è gratuita. I poeti “liberi”, partecipando e sostenendo l’iniziativa con la loro quota, permetteranno al Premio di crescere, consentendo nel contempo agli autori “confinati” di concorrere liberamente, avendo così l’opportunità di esprimere le loro emozioni poeticamente in un contesto inclusivo e qualificato.
Le due sezioni si connettono attraverso il linguaggio poetico, si carezzano, a volte si chiamano, in modi insoliti e sorprendenti: ne viene un ideale, sottile dialogo. Si spalancano le stanze chiuse e da queste salgono alla ribalta, accanto ai versi di chi scrive libero nel suo personale altrove, le poesie protette, confinate.
Nella scrittura lirica si tuffa chi è sempre (ancora) curioso: l’attempato accademico, la studentessa lungimirante, l’impiegato fantasioso, l’operaia che vede oltre, il credente e il miscredente, con l’ultimo dubbio piantato nelle rispettive coscienze. Anche chi è confinato risponde al richiamo antico, eppure aurorale della poesia. Anche coloro cui il destino ha riservato pesi straordinari da portare, vanno alla ricerca di composti e significati inusuali, di sprazzi luminosi che inseguono l’ignoto, in una eccezionalità del dire che re-inventa la realtà, che dice l’indicibile. Nel luogo della creatività poetica si crea uno spazio vuoto (assolutamente senza vincoli) nel quale si formula il linguaggio del singolo autore e sfumano i confini, cadono i muri.
La poesia vive e pulsa in una nicchia, è sospinta nell’angolo, certo, ma proprio per questo è alternativa e perciò è necessaria. Perché non vi sia un modo del dire unico e uniformato, ma tante modulazioni singolari e irripetibili della voce. La poesia proietta l’autore oltre sé, oltre il già scritto, di là della logica comune del dire. Fuori dal tempo e persino dai confini di una struttura protetta.
Fin dagli esordi, nel 2015, il programma di Mantova Poesia, rassegna che comprende il Premio, prevedeva un convegno tematico atto a esplorare gli ambiti comuni alla poesia “libera” e a quella “protetta”; le relazioni dei partecipanti al convegno vengono pubblicate nel contesto dell’Antologia del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio.
Presidente onorario del Premio è il poeta e saggista Flavio Ermini. La giuria della sezione Vita di scienza e d’arte è composta da: Emanuela Dalla Libera – poeta, critica della poesia; Danilo Di Matteo – psichiatra e saggista; Stefano Iori – poeta, scrittore, giornalista; Rosa Pierno – poeta, critica della poesia; Sergio Sichenze – poeta, studioso della poesia; Pasquale Vitagliano – poeta, critico letterario. La sezione L’ozio degli attivi è composta da: Antonella Fretta – promotrice letteraria; Elena Miglioli – poeta, giornalista; Marco Molinari – poeta, critico della poesia; Giovanni Nolfe – poeta, psichiatra e psicoterapeuta; Lucia Papaleo – assistente sociale, critica della poesia;
Carla Villagrossi – studiosa, critica della poesia.
