Il gommone forato. La poesia civile del Realismo Terminale

In una società dove tutto è proibito, si può fare tutto: in una società dove è permesso qualcosa si può fare solo quel qualcosa.
Pier Paolo Pasolini

Una antologia di poesia civile.
Dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Impresa di altri tempi, così sembra, eppure più necessaria che mai.
Perché i tempi sono quelli che sono e che sono sempre stati: bisognosi di analisi e intuito poetico.
Di ragionamento e lampo.
Per essere compresi e – ribaltati.

Sotto il titolo Il gommone forato la curatrice del volume Tania di Malta, con grande sensibilità, unisce poesie di autori che fanno parte del Realismo Terminale,
movimento poetico fondato da Guido Oldani nel 2010 con l’intento di mettere a fuoco l’inquietante dominio delle cose sull’uomo, la cui umanità viene soffocato sotto il loro peso e di formulare quindi una nuova poetologia: Nel Realismo Terminale c’è la consapevolezza che l’oggetto sia diventato il soggetto della sua relazione con la natura, la quale tende a somigliargli sempre più, come se l’oggetto fosse un modello platonico. I testi seguenti sono una nostra intersezione con la realtà delle pale eoliche: in fondo, queste non sono altro che un bosco impazzito.
L’idea dei poeti e critici intorno a Oldani è di mettere il dito nella piaga del nostro oggi: un mondo sempre più estraneo alla vera natura e ai veri bisogni dell’uomo.
Infatti, le sezioni del libro, sono dedicate sia agli uomini e alle donne che hanno lavorato per promuovere una cultura civile – per esempio Gino Strada – sia a quelli che sono vittime di violenza e inciviltà come Michele Ubaldi, George Floyd e Willy per nominarne solo alcuni di loro.

Lo spirito che nutre questo libro è pasoliniano.
E quindi di denuncia e dolcezza.
Di sdegno e – implicitamente – di speranza in senso dell’aforisma di Walter Benjamin: Soltanto per coloro che non sperano ci è data la speranza.

In tempi come quelli che viviamo non è poco.

Stefanie Golisch

Dal libro:

Guido Oldani

Straricchi

agli affamati danno un piatto vuoto
chi ha sete è un bicchiere andato a pezzi,
la stufa spengono all’assiderato.
Quindi il viandante messo a piedi nudi,
magari glieli tagliano, pazienza!
che l’amore è un machete disperato,
così ci rende lo straricco infine
linciato strilla, come le galline.

Tania di Malta

Gli orfani (Per Pandora TV, un po’ figli di Giulietto)

Certi orfani, tanti pezzi di lego
insieme fanno il carro del pompiere
e la pace è la costruzione dei bambini
che mettono rotelle ai carri armati.
Legano un filo d’oro sul cannone
sono guardiani, poco per ognuno
la vita è sapone in un mortaio
la morte, invece, un consueto guaio.

Emanuela Gelmini

Manichini

Interrati per la caccia al tesoro
i grovigli di mine antiuomo
trovano bimbi che immaginavano
di correre in alto con gli aquiloni.

Ma dopo un grido volando le gambe,
precipitano dritte, sembrano assi,
e i morti, manichini in silicone
pronti in vetrina al TG della sera.

Il gommone forato. La poesia del Realismo Terminale. A cura di Tania di Malta. Puntoacapo Editrice, 2022. ISBN 978-88-6679-347-2

Un pensiero su “Il gommone forato. La poesia civile del Realismo Terminale

  1. Tania Di Malta

    Le tue parole dense e piene, un mix di forza e garbo, gli ingredienti dell’intelligenza più pura. Grazie Stefanie, da parte di Guido Oldani, del movimento e naturalmente con tutto il cuore mia.

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