
Se davvero credessimo che ogni cosa fatta agli altri la facciamo a Gesù, la vita cambierebbe. Perché è così difficile pensarlo? Per la diversità, i difetti, le ferite? Dio è sempre più di tutto questo, niente può separarci dall’unità con Lui, dal Suo amore sorpreso e sorprendente.

Nella concezione moderna della fede si è eclissato l’aspetto dell’ascesi, cioè lo sforzo costante da infondere nel cammino quotidiano. Ci si attende che tutto fluisca spontaneamente, grazie alla preghiera e magari l’ascolto di qualche catechesi; forse è anche questo il motivo per cui spesso la vita non cambia.
Sarebbe veramente bello poter trovare un ogni altra persona un Gesù, che ci invita, ci chiama, ci accoglie!…
Ma troppo spesso riusciamo a trovarci di fronte addirittura degli “anticristi”, che, dichiarando apertamente la propria “allergia” all’argomento, come “diavolo e acqua santa”, tentano addirittura di ri-convertirti ai loro “credo”, cioè quelli che sono “catalogati” nei ”sette vizi capitali”!(più l’indifferenza che ne deriva, e fanno otto,e la tristezza che ti procurano e fanno nove!!!….quasi quasi a dieci,come “”Le Dieci Parole”” dal Sinai!!!
…Comunque,voglio continuare a ricordare a me stesso che ‘Santo’ si traduce in ‘separato’…Mi rimane ancora sperare in una “trasformazione di pensiero”!!!(per non forzare il termine verso “conversione” con certi ”anticristi” dei tempi moderni’!!!)…
Se davvero credessimo che ogni cosa fatta agli altri la facciamo a Gesù, la vita cambierebbe.
BASTA INIZIARE A FARE IL PRIMO PASSO, SENZA ASPETTARE L’ALTRO. PARTIRE DA ME …
Tutto acquista un altro valore …