Valeria Ferraro, Caro vuoto

a cura di Alberto Fraccacreta

Scrivi sopra i rumori del mondo
se premono sul corpo animale
soltanto del mio buio io rispondo
allo schiudersi della rima labiale.

*

Piove sugli occhi della colomba,
sul mattino del nostro nero latte,
piove su noi che scriviamo una tomba,
e sullo sguardo vivace dei ratti.

*

Attraversare le fredde correnti
di una lingua da costruire che ti ospita
in questa estate di sogni cruenti
mentre l’anima dell’altro prospera.

*

Qui dove soltanto tutto si tiene
ai quattro muri, nella casa di ieri,
ancora si tramanda questa pena
in croci vecchie, per nuovi quartieri.

Valeria Ferraro, Caro vuoto, Il Ponte del Sale 2022

 

*

 

Valeria Ferraro è nata a Camposampiero (PD) nel 1969, vive a Venezia. Ha pubblicato i libri di poesia Il vino rovesciato, Manni, 2006, Lettera da Carlsbad, Atelier, 2010, Zoology, UNI Service, 2011, Wasurenamu, Forme Libere, 2011.

Un pensiero su “Valeria Ferraro, Caro vuoto

  1. paolo valesio

    Colpisce l’austerità di questi versi, per di più per sotto la drammatica egida (“il latte nero”) di un poeta come Celan .

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