È come se Gesù desiderasse una consolazione per le ferite ricevute. Un dolore che arriva fino a qui, fino a oggi. È così difficile osare una carezza?
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2 pensieri su “Una carezza”
Alfonso
Partecipare all’INVITO a “Mensa”,
andare a “VISITARLO” per un momento di Adorazione,possono essere per LUI come carezze, un po’ a lenire ed un po’ a partecipare ,consapevoli ,a quel dolore…
“Amor che nullo amato amar perdona”…
Noi non siamo esclusi da tale “riconoscenza”!…
ne abbiamo il dovere…
Un Dio che chiede consolazione a noi, immersi nel travaglio della storia con tutte le sofferenze che ne conseguono…un vero paradosso! Ma d’altra parte non è il Vangelo stesso il monumentale paradosso di un Dio che si fa bambino, dell’Onnipotente che si lascia sconfiggere dal male? L’Amore è misterioso, evidentemente richiede una radicale rinuncia alle proprie categorie, in una parola: umiltà.
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Partecipare all’INVITO a “Mensa”,
andare a “VISITARLO” per un momento di Adorazione,possono essere per LUI come carezze, un po’ a lenire ed un po’ a partecipare ,consapevoli ,a quel dolore…
“Amor che nullo amato amar perdona”…
Noi non siamo esclusi da tale “riconoscenza”!…
ne abbiamo il dovere…
Un Dio che chiede consolazione a noi, immersi nel travaglio della storia con tutte le sofferenze che ne conseguono…un vero paradosso! Ma d’altra parte non è il Vangelo stesso il monumentale paradosso di un Dio che si fa bambino, dell’Onnipotente che si lascia sconfiggere dal male? L’Amore è misterioso, evidentemente richiede una radicale rinuncia alle proprie categorie, in una parola: umiltà.