
Se il Paradiso è superamento definitivo dei conflitti, se è armonia indistruttibile, se questa è la meta, se siamo creati per toccare questo approdo, allora è qui che cominciamo a tessere la trama di relazioni nuove, di sentieri magari impervi, ma che puntano dritti all’obiettivo.

Il cristianesimo sta perdendo l’aspetto trascendente, lo sguardo è puntato sulla vita terrena. Per creare relazioni nuove, però, è necessario alzare gli occhi verso il cielo, solo così è possibile superare quell’umano troppo umano che si oppone al comandamento di Gesù: “Amatevi come io vi ho amato”.