Il progetto


Il progetto non lo vedi, non lo senti. È nascosto alle ribalte della storia, come ogni verità. Lavora in silenzio, come un operaio che sa fare il suo dovere. Sa soffrire, come una madre in attesa del parto. È in questo defilarsi che trova ispirazione, come i trent’anni di vita nascosta di Gesù, il tempo ignoto di un Dio che non si fa pubblicità. Il successo non interessa a chi è già onnipotente: è il servizio che lo attira. Il Cristianesimo è un sano contagio, una rivoluzione nei programmi, un treno sfrecciante su binari sconosciuti.

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3 pensieri su “Il progetto

  1. S&R

    I binari sconosciuti dell’umiltà, del chicco che muore per rinascere allo splendore di una vita nuova, che si fa pane spezzato per gli altri.

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  2. Clown

    A volte capitata di fermarsi a pensare, con il dubbio se ciò per cui ci stiamo affannando, in silenzio, senza pubblicità, sia davvero nel solco di un progetto più grande di noi. Ci chiediamo: e se stessimo sprecando tempo ed energie; se non avessi saputo cogliere i segnali che mi volevano in tutt’altra dimensione e verso altri obiettivi? Se i miei talenti meritassero altra dedizione, invece di essere mortificati da un servizio di cui non sempre comprendo il significato? Nei trent’anni di vita vissuta nell’ombra, Gesù avrà atteso pazientemente o si sarà posto dubbi simili?
    Poi arriva un post come questo, ad aprire la mente.

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