Salut d’amour

Un saluto d’amore inaspettato, al suono del violino, da un viottolo accanto, come se Dio sapesse, come se avesse organizzato tutto, come se avesse mosso il violinista, chissà da dove, chissà da quando, a quell’ora, in quel momento, il Salut d’amour di Edward Elgar, mentre preghi, come volesse cambiare tutto in Paradiso, quaggiù, nell’inferno dei viventi, un miracolo da ricordare, fino all’incontro.

 

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Un pensiero su “Salut d’amour

  1. S&R

    Come un fiore che sboccia nel deserto, così è l’amore di Dio: meravigliosamente inaspettato. E una volta sperimentato, neanche l’inferno
    può cancellarlo dalla memoria del cuore.

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