20 righe (per niente) facili di Pasquale Vitagliano

 

Mi è difficile scrivere una recensione per la nuova raccolta di Carlo Crosato, Strategie di salvezza (Interno Libri, 2023). L’inciampo sta nel titolo. Troppo diretto, seppure casuale, il legame con quello di un mio libro, Apprendistato alla salvezza. Ma in questo caso è diverso. Subito, già da prima di questa opera, ho colto un filo nascosto che mi lega alla sua scrittura. Dunque, l’inciampo, in realtà, è un legame. A questo punto, ne scrivo comunque, perché penso testimoni la forza gravitazionale della poesia. Fantasticavo così di essere/ (nella veglia)/ finalmente entrato/ nel segno di un altro/ essere da lui guardato/ protagonista esplorato e temuto. Se questo sogno fosse il mio? Non si stupisca nessuno. Anche la poesia, come la fisica, può essere quantistica. E sono sicuro che anche per lui, quel sogno, talvolta, è stato un incubo. Anche se, alla fine, il protagonista non ci spaventa più. Ci ha accompagnato verso la salvezza.

Il poesia di Crosato è cartesiana. Possiede la complessità di un universo a membrane, che rilega una molteplicità di dimensioni. Le parole e i versi sono soltanto i fenomeni osservabili di questo sistema teorico. Si tratta dei corretti dosaggi/ nella coordinazione dei movimenti/ nella collocazione delle parole/ nella disposizione degli sguardi. E’  la nuova frontiera della scrittura poetica: la creazione di mondi. Di questi la poesia costituisce la realtà osservabile, dalla quale si accede a livelli sensibili plurali, connessi e interagenti. Ti è stata concessa una visione obliqua/ da cui, transitando per il pulviscolo a mezz’aria/ nella luce solare, penetravi la materia. Per compiere questo viaggio ci vuole un apprendistato permanente e strategie precise. Il mondo come lo conoscevamo non esiste più. L’asteroide, credetemi, non ha mancato il bersaglio. Il tempo non ha più un proprio ordine e lo spazio non si curva ma ha cominciato ad espandersi. La nostra civiltà esiste come il dolore di un arto fantasma. Non ci resta che ricercare un nuovo sistema solare. Della nostra passata esistenza ci portiamo dietro un solo insegnamento: non c’è cura di sé senza cura degli altri,/ non c’è cura degli altri quando si è pelli sgonfie in terra.

 

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