
Gesù non lo vediamo. È uno svantaggio notevole; però, a pensarci bene, non è affatto l’unico. La persona che più ho amato, don Mario, non la vedo: ma è come se fosse qui, come se ancora ci parlassimo, passeggiassimo insieme. L’eternità non divide, anzi, unisce di più.

…fantasmi di un passato recente,
ma già pieno di nostalgia;
persone che abbiamo amato e ci hanno amato,dei quali percepiamo la silenziosa presenza,dei quali non possiamo perdere la memoria, perché sono coloro che hanno segnato,e perché no, disegnato la nostra vita,il nostro futuro già da allora,e sentirli, ritrovarli,come angeli protettori di fianco a noi,ad ispirare i nostri giorni, a spianare gli ostacoli di questa difficile terrena esistenza!…
Vero,non li vediamo, ma è questo vivere che ce ne conferma la loro presenza,la loro prossimità nel nostro agire,vivere,pensare,
secondo i canoni che ci portano a vivere ,attraverso loro,in Cristo stesso,che ,nemmeno LUI vediamo,…ma che ci guida,verso Lui stesso,verso quella Eternità, quella Infinita’, Eredità Promessa…