
di Sergio Racanati
è dura essere distaccati
assenti
soli
è tra le cose che temevo di più da bambino
qui
sulle rive del Rio Tapajos solo è la più grande possibilità di ascoltare i tempi della storia
e occupare spazi quasi in via di estinzione.
questo apparente silenzio
ricolmo di sinfonie di piumaggi tropicali
mi fa solo attraversare le stanze dell’universo
un passaggio di astri
di punti stellari
di agglomerati glitterati
un rito di passaggio
a cui sono stato chiamato
poi cresci
poi esci e ti rendi conto che tutto questo forse non serve a nulla
chiedi ai residui di palma da cocco
come si scrive la storia
chi ha scritto la storia
cosa è stato omesso
chi ha omesso cosa
dove sono le ossa degli antenati?
vedo l’altra sponda del Rio
inghiottita dalle stesse acque
piago ma piangi anche tu
in videochiamata
da un’altra geolocalizzazione
stiamo tutti sulla stessa soglia
Fai pure
-sento una delle mille voci ancestrali-
percorrere la mia cassa toracica e il cavo orale per esplodermi nel cervello
perderemo tutto
come abbiamo perso tutto tanto tempo fa
l’invisibile mostro
-che poi tanto invisibile non è-
il capitale
fa quello che vuole
ha le sue regole
ora vedo tutto con le diottrie
limpide
pulite
chiare
benedetto cacao amaro nelle sue tre settimane di morte e rinascita
mi ha detto tutto!
mappe astrali della rivelazione!
mi dispiace dover ammettere che solitudine qui ha disvelato dolori che la storia non riesce ancora a sanare
è vero
ma l’occhio bianco
eurocentrico
cosa sta vedendo?
cosa vede?
esiste davvero qualcuno che vede ancora qualcosa?
quest’acquazzone che mi sta seppellendo senza neppure un fiore di Cupuaçu
sono fermo
torno bambino e scopro
su instagram una storia di me che corro verso il tramonto e i delfini rosa
ho visto ricomposti l’albero genealogico
sotto i saltelli e i radar del
poter centrale
ora
anche io sono quasi marmoreo
e vi parlo di una riduzione di pelle ed ossa
di emozioni nitide
di feste e ghirlande sulle spiagge
e di una furia scherzosa di risvegliarmi ancora bambino per vedere come va a finire questa storia
(gennaio, 2023)

è dura essere distaccati
assenti
soli
è tra le cose che temevo di più da bambino
dove sono le ossa degli antenati?
l’invisibile mostro
-che poi tanto invisibile non è-
il capitale
fa quello che vuole
ha le sue regole