Un pensiero su “Il ritmo

  1. Alfonso

    Ecco che allora,dopo aver fatto ieri il “pieno” a quella Fonte di Grazia e di Salvezza,possiamo provare a prodigarci con/verso l’altro;quel prossimo che troviamo ad aspettarci la’, sull’altra riva.
    Tenersi tutto per sé non è arricchirci,bensì inaridirsi nell’egoismo del proprio “io”!
    …E non è questa la “terapia”più indicata per quella “guarigione” che può renderci “medici “di noi stessi!
    Prendere…per rendere!
    “”…[vi dò quello che io a mia volta ho ricevuto]…””

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