3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Marcello Comitini. 48

  1. Luigi Maria Corsanico

    Marcelllo Comitini
    In questa notte
    3 settembre 2019©

    Lettura di Luigi Maria Corsanico (registrazione settembre 2019)

    Erik Satie – Gnossienne No.4
    Reinbert de Leeuw

    ~~~~~~~~~~~

    In questa notte strana
    in cui tutto è illuminato
    dalla luce morente
    i contorni si dissolvono
    e la materia si scioglie.
    Da un camino lontano
    nella solitudine di un tetto
    disteso a coprire
    col suo pesante silenzio
    una casa, un fumo denso
    si alza e si sperde.
    Un luccio in un lago salato
    muove la bocca
    come un imbuto di gomma.
    Assorbe e risputa
    ciò che beve e svanisce
    nel grigio di un’acqua torbida.
    In questa notte il vento passa
    con le sue unghia adunche,
    strappa dai rami
    i frutti maturi li spinge lontano
    li lascia cadere sulla terra assetata.
    Muoiono.
    Ma i semi
    che il frutto nutre con il proprio sangue?
    Nascosti al riparo del vento
    nella loro invisibile perfezione
    di vita, sono
    la nostra vita futura
    Oh poterci credere, sperare
    che il vento si plachi
    che un germoglio si tinga
    di verdi speranze.
    Marcelllo Comitini,3 settembre 2019©

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  2. Ema

    Via, pensieri, voi, nubi autunnali!
    Ora è la primavera dorata!
    Forse nell’amarezza, nel pianto
    Passeranno gli anni giovanili?

    No, voglio ridere attraverso le lacrime,
    In mezzo al dolore cantare canzoni,
    Senza speranze comunque sperare,
    Voglio vivere! Via, pensieri tristi!

    In un triste campo desolato
    Seminerò fiori variopinti,
    Seminerò fiori nel gelo,
    Verserò su di essi lacrime amare.

    E per queste lacrime cocenti si dissolverà
    Quella scorza dura di ghiaccio,
    Forse i fiori cresceranno – e verrà
    Anche per me l’allegra primavera.

    In cima a un erto monte sassoso
    Trasporterò la pesante pietra
    E, portando questo terribile fardello,
    Canterò un ‘allegra canzone.

    In una lunga notte nera, impenetrabile
    Non chiuderò gli occhi per un attimo,
    Cercherò la stella polare,
    Luminosa sovrana delle notti buie.

    Sì! Riderò attraverso le lacrime,
    In mezzo al dolore canterò canzoni,
    Senza speranze comunque spererò,
    Vivrò! Via pensieri tristi!

    Lesja Ukraïnka

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