
Festa della S. Famiglia [Lc 2,22-40]
Famiglia è porto di partenze.
Maria e Giuseppe vanno al Tempio per offrire il figlio. Non è solo un’offerta formale. Le prescrizioni sono chiare: il primogenito ( in cui riposa la discendenza, quindi il futuro della famiglia) appartiene al Signore.
I figli non ci appartengono. E ogni volta che usiamo il pronome possessivo in riferimento ai figli commettiamo una appropriazione indebita.
La famiglia non si pone così come ambito esclusivo ed escludente ma come spazio in cui ogni membro è soggetto di costruzione e crescita
La relazione intrafamiliare cessa di essere semplicemente un argine contro le cattiverie di tutto ciò che è fuori e diventa realtà inclusiva fatta da soggetti che, ognuno con il suo compito, godono e si rivestono di responsabilità.
In questo scambio amoroso è tutta la consistenza della famiglia. Essere responsabili è sentirsi interpellati da un chi che chiama e, in questa interpellanza, scoprirsi capaci di risposta. Non sempre questa è adeguata. A volte è improntata alla fuga per tirarsi fuori da impegnativi coinvolgimenti, altre volte è mera manifestazione di potere che può diventare violenza. Può essere necessario conservare i turbamenti del cuore nel segreto, come fa Maria e saperli ascoltare e saper lasciarsi interrogare dalle provocazioni che la relazione mette in campo.
Famiglia non è semplice generazione biologica. Famiglia è coeducarsi lasciando che ognuno sia soggetto della crescita altrui. Il prendersi cura e il prevenire i bisogni dell’altro sono i capisaldi di ogni convivenza umana. Così, nel tempo, si arriva a darsi del tu, in modo pieno coinvolgente, oltre i ruoli e le definizioni senza mai perdere di vista che tutti i termini usati per definire i rapporti familiari sono termini relazionali. Padre, figlio, madre, sorella, fratello implicano un tu, nel nome del quale e a partire da cui ci si definisce.
È in questa relazionalità che si gioca la appartenenza non proprietaria di ognuno. È in questa continua donazione di sè che si stabilisce la bellezza della non appartenenza.
