[foto di Edward Dalton]
A cura di Luca Pizzolitto
Una poesia è un esercizio di dissidenza, una professione di incredulità nell’onnipotenza di ciò che è visibile, stabile, appreso. Una poesia è una forma di apostasia. Non c’è vera poesia che non faccia del soggetto un fuorilegge. Una poesia obbliga a pernottare nella solitudine dei boschi, in campi innevati, in rive incontaminate. Che altra verità esiste nel mondo se non quella che non appartiene a questo mondo? Una poesia non cerca l’inesprimibile: non c’è uomo pio che, nella concitazione della sua pietà, non lo cerchi. Una poesia restituisce l’inesprimibile. Una poesia non conquista la purezza che affascina il mondo. Una poesia abbraccia precisamente l’impurezza che il mondo ripudia.
(Josè Tolentino de Mendonça)
Da “Estranei alla terra” di José Tolentino de Mendonça (Crocetti, 2023, traduzione di Teresa Bartolomei)
La notte apre i miei occhi
Per te ho continuato a camminare sopra il mare convulso
nella costellazione in cui il lupino depone
pozzanghere e circoli di acciaio
nel suo contorno azzurrino
Scintillano ruggini nel mondo
solo al buio ho attraversato la corrente
ho costruito la mia casa nella durata
di oscure lingue di fuoco, licheni, liane
L’aurora a cui tutti si rivolgono
conduce la mia barca a una porta socchiusa
l’amore è una notte a cui si arriva soli
A noite abre meus olhos
Caminhei sempre para ti sobre o mar encrespado
na constelação onde os tremoceiros estendem
rondas de aço e charcos
no seu extremo azulado
Ferrugens cintilam no mundo
atravessei a corrente unicamente às escuras
construí minha casa na duração
de obscuras línguas de fogo, de lianas, de líquenes
A aurora para a qual todos se voltam
leva meu barco da porta entreaberta
o amor é uma noite a que se chega só
*
Ziw
La vastità avanza attraverso ciò di cui parliamo
evoca ciò che il tempo suggerisce
con messaggi apparentemente senza senso:
il telefono squilla solo una volta
dimentichiamo i fari accesi per un intero pomeriggio
gli incidenti si susseguono e ci perturbano
perché non sono semplici incidenti
forse l’oscurità completa non è mai esistita
forse nei momenti decisivi
attraverso un varco torna a noi l’ignoto
un milione di lanterne di carta scintillanti
sopra il fiume
e l’anima ripete la domanda eterna
Ziw
A vastidão avança por aquilo de que falamos
evoca o que o tempo nos aconselha
com mensagens que parecem sem sentido:
o telefone toca apenas uma vez
faróis são deixados toda a tarde acesos
sucessivas falhas nos perturbam
pois não são falhas apenas
talvez a completa escuridão nunca tenha existido
talvez nos momentos decisivos
regresse por alguma passagem o desconhecido
um milhão de cintilantes lanternas de papel
sobre o rio
e a alma repete a pergunta eterna
*
Tristezza
Nelle notti lente che ci fanno la guerra
non c’è pensiero che possa alterare
la tristezza, questa musica minuscola
e non abbiamo bisogno di morire per sentirci morti
quando la sua chioma spazza la terra
e ci raccoglie come fiori
di una corona deposta
supplichiamo la vita di risponderci
ma la vita si esprime solo nelle lingue acuminate dei fuochi
in lingue sconosciute
nel soffio ora lontano
ora vicino del vento
e quando tiriamo il fiato
in cerca di un filo di voce
la vita è divenuta impercettibile
come se non fosse mai stata nostra
Tristeza
Nas noites lentas que nos fazem guerra
não há pensamento que possa mudar
a tristeza, essa música minúscula
nem precisamos morrer para nos sentir mortos
quando a sua cabeleira varre a terra
e nos recolhe como flores
de uma coroa deposta
rogamos à vida que responda
mas a vida só se expressa na agulha dos fogos
em línguas desconhecidas
no soprar ora longínquo
ora próximo do vento
e quando abrimos a garganta
em busca de um fio de voz
ela tornou-se inaudível
como se jamais nos tivesse pertencido
*
Segreto
Non sei tu che percorri la dura montagna
alla ricerca della pianta della vita
è lei che va a fuoco
perché tu possa avvistarla da lontano
probabilmente quando arriverai in vetta
nell’ora decisiva
troverai solo polvere e abbandono
impara tuttavia ad accogliere la rivelazione
segreto destinato al tuo orecchio
Segredo
Não és tu que trilhas a dura montanha
em busca da planta da vida
mas sim ela que se incendeia
para que de longe a avistes
provavelmente quando chegares ao cimo
na hora decisiva
encontrarás apenas pó e abandono
aprende porém a abraçar a revelação
segredo destinado ao teu ouvido


Non oso commentare un tale messaggero. Dell esistenza preferisco il segreto alla riflessione della vita come caducità. Rifiuto il pianto umano di chi si sente in credito col mondo. La speranza è familiare al coraggio di viverla : il rimpianto ne fa parte ma la vita non si misura su se stessa ma si percorre senza guardarsi indietro. Il resto non ci appartiene altrimenti si cade nella morte.
Poesie profonde ti toccano l’anima, ti portano in mondi sconosciuti, ti aprono orizzonti infiniti baciati dai primi raggi de sole, l’anima è leggera come una soffice nuvola bianca che vaga con il soffio del vento!