Una parola

Sono l’unico a parlare regolarmente di Cristo, in un blog letterario. Non lo considero un merito o un demerito. Mi piace l’idea che, in un contesto dove ciò non accade, emerga un tale paradosso, l’assurdo di una parola che non interessa quasi più, che anzi spesso è bestemmiata o irrisa, e che questa parola campeggi nonostante tutto – starei per dire in barba a tutto. Non so se serva a qualcosa, ma anche questo mi sembra un buon segno. La gratuità è scomparsa, nel nostro Occidente, e che nasca una pianta senza che nessuno abbia intenzione di acquistarla, è una notizia consolante. Il valore di una cosa, diceva qualcuno, dipende dalla cura che le viene dedicata. Vorrei che questa cura continuasse a esistere, finché le mie dita saranno in grado di battere sui tasti. Finché il Cristo lo permetterà. 

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10 pensieri su “Una parola

  1. Alfonso

    Abbiamo trovato ogni scusa per giustificare, cercando ogni alibi,accusando questa società secolarizzata…ecc…ecc…
    Ma questa società, non è forse formata dagli stessi esseri umani che se ne lamentano, accusando  questa “scristianizzazione” in cui questa società è ormai decaduta?
    …e non sono gli stessi esseri umani che fanno parte di quel “Kosmos” che Tertulliano ricorda, (e parliamo del lontanissimo 200 d.c.)quanto già da allora l’ellenismo riconosceva: “”…e TUTTO QUANTO IVI CONTENUTO  come OPERA del SIGNORE.””!
    Si può decisamente affermare che si sia persa la trasmissione della Fede!!!
    Smettiamo con il lamentarci di tutti i cambiamenti che la società contemporanea ci impone:
    **Sta a noi, adeguandosi alle contemporanee esigenze della odierna umanità, acculturata,pensante, desiderosa di “aggiornamenti” nel “sistema”, ricominciare a trasmettere,con termini e modalità idonee, la Fede, Viva e Vera!…che soddisfi questo nuovo bisogno , necessità di conoscere, di capire,come si faceva una volta, già da piccoli,da  bambini,ai quali insieme al mangiare,al camminare,al parlare,gli si insegnava a stare in compagnia di quel GESÙ!…**
    Ecco che allora,prima o poi, lo ri-incontreranno, crescendo,e forse forse,sapranno anche ri-conoscerlo,…fosse pure per ri-nnegarlo!!!…
    (e quanto tra gli asterischi**-…-** tu hai ,permettimi di scriverlo anche se non navigo dentro un “certo livello di cultura”  ancora forte il coraggio di scriverlo,dirlo,gridarlo senza timidezza o  remore  in questo “sopra-definito” mondo!.
    Grazie Fabrizio,non ti fare “ridimensionare”,anche tu, dal “politically-correct”,anche se è la moda; Cristo non è stato “un fugace passaggio di una moda”!…

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  2. S&R

    È importante non farsi condizionare dalle parole d’ordine di una società sempre più ridotta a branco, ma esprimere liberamente la propria visione del mondo. C’è bisogno di autenticità per abbattere il muro dei luoghi comuni. La tua è una voce necessaria, ed è bello che emerga con naturalezza.

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  3. Robysda

    Grazie, don Fabrizio, per questa Parola che ogni giorno ci accompagna, un messaggio di amore e di speranza che ci mostra il senso della vita nella sua unicità, perché ogni giorno sia vissuto con gioia e riconoscenza.

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  4. Ems

    Grazie a questa parola ci hai aiutato ad acquisire strumenti preziosi. L’amore migliora quando sai come parlare alla persona che ami.
    Grazie sempre.

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  5. sparz

    grazie anche da me, caro Fabry: quelle due o tre righe sono la prima cosa che leggo quando apro il PC la mattina. Serve quello che dici, con i tuoi modi talvolta paradossali, serve anche a me che, come sai, non sono vicino alla chiesa cattolica istituzione. Serve perché è stupefacente come tu parli “familiarmente” di Dio e di Gesù, e dunque fai intravedere un modo diverso, ossimoricamente incredibile, di Credere. Un prete come te mica lo si trova tutti i giorni.

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  6. Francesco Pallotta

    Grazie don Fabrizio, io e mia sorella ogni mattina iniziamo la giornata con la lettura delle tue parole da cui traiamo le energie per affrontare le molteplici difficoltà quotidiane e da quando abbiamo iniziato a seguirti la nostra vita è cambiata radicalmente.
    In questi ultimi mesi le avversità si sono a battute sulla nostra famiglia ma con il conforto delle tue parole siamo riusciti ad andare avanti.
    Forza don Fabrizio, tu sei la nostra forza e noi speriamo di essere altrettanto per te.

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