Gian Giacomo Menon

a cura di Giorgio Stella

o so la figura
ed è ape e gheriglio
mio immobile tempo
non casuale di occhi
saltuario di labbra
dove termina il gioco
l’alienarsi delle mattine
fruizione di stanche maschere
e noi a pesare l’essenza
le bilance alchemiche
mercurio e fuoco
zolfo e sale
misurati sulla tua pelle

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