Paolo Ruffilli

a cura di Giorgio Stella

La propria verità

Scrivere la storia
del mio caso,
pur sapendo che
a nient’altro vale
che a provare a se stessi
la propria parziale
incerta verità
e non è solo colpa tua
il tuo inutile delitto
ma della parte
più brutale della vita.
Ho avuto, un tempo,
sedici anni anch’io.
È un’età tragica,
il grande spartiacque
in cui di colpo
un’esperienza sola
ti segna o può segnarti
per tutto il tuo futuro.
Magari te ne scordi,
ma ecco all’improvviso
che riappare un giorno
e ci si rende conto
che si è stati spinti
proprio da quella
in una direzione
senza più ritorno.

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