Non si vedrà per tutto l’inverno il mio ragazzo venire dal lattaio
con la busta del latte da mezzo litro: tutti penseranno che il radicato
nel mio cuore aspetta malato
che io arrivi con la busta in mano.
Non si vedrà per tutta la primavera il suo ritorno; le lacrime invano
scivoleranno dalle mie guance:
tutti penseranno che mi ha lasciato solo nella mia grande casa.
Non si vedrà per tutta l’estate
la sua abbronzatura cittadina,
ma al mare uguale ai più tranquilli
e solitari ragazzi lo immagineranno silenziosamente disteso sulla sabbia.
Non si vedrà in autunno alcuno
bussare alla mia porta marroncina:
tutti mi guarderanno con tristezza
perché questa è la stagione dei morti.
[da “Invettive e licenze”, Garzanti 1971].

