Non è facile trovare il coraggio di scrivere: la scrittura richiede riflessione, raccoglimento, profondità, anche se non tratta argomenti seri o drammatici perché anche per affrontare temi leggeri o addirittura divertenti occorre considerare la gravità dell’essere.
Scrivere comporta sempre e comunque ricercare nella propria interiorità il senso della nostra moralità, riflettendo su quelle tematiche che ci mettono in discussione, che ci fanno pensare, che comportano per noi la necessità di guardare alla realtà in maniera diversa, meno conforme alla norma, alle mode, all’omologazione. La scrittura si nutre di creatività e la creatività scaturisce dallo studio, dalla riflessione, dalla capacità di pensare in modo diverso dagli altri e di saper affermare un inedito punto di vista sulla vita.
Per questo, dico sempre ai miei allievi che per scrivere ci vuole coraggio. Che tipo di coraggio? Il coraggio di mettersi in gioco, di iniziare a narrare e continuare finché quella storia non troverà un finale che ci soddisfi, il coraggio di affrontare delle tematiche che non siano scontate, il coraggio di ritrovare dentro di noi le parole giuste per esprimere esattamente quello che sentiamo. Non è da tutti scrivere perché non è da tutti trovare la forza per farlo, la tenacia per andare avanti, la determinazione per migliorare, la schiettezza per affermare sé stessi e i propri principi, il tempo per dedicarsi a un’attività che non è per forza remunerativa ma permette di conoscersi più a fondo, di ritrovare la calma e di affrontare il mondo con maggiore cognizione di causa.
Anche Giuseppe Pontiggia nelle lezioni di Scrittura creativa che tenne nel programma Dentro la sera, andato in onda su Radio RAI nel 1994, parlò durante la prima lezione dell’importanza del coraggio nella scrittura. Mi piace riportare di seguito le sue parole che sono significative e vere: “Scrivere richiede molto coraggio, richiede la necessità di vincere le proprie paure, le proprie inibizioni, l’attrazione che esercita su di noi il fallimento. Siamo bravissimi a scavarci la fossa con le nostre mani e anche nello scrivere noi spesso ci poniamo una serie di pregiudizi, di gabbie da cui poi non sappiamo uscire. Scrivere è anche un problema di coraggio, di capacità di liberarsi da queste costrizioni, di energia, di fede, più che in sé stessi, nel lavoro che si sta compiendo.”
Link lezioni di Giuseppe Pontiggia, Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere: https://www.raiplaysound.it/playlist/dentrolaseraconversazionisulloscrivere

