La poesia prima della fine del (o di un) mondo, a cura di Rita Pacilio. Antonio Spagnuolo

Qualche pozza

Oltre che provvisorio ormai sospeso
il tratto che riunisce i tentativi
delle nuvole sparse tra fiammate.
Lotta di straniamento in qualche pozza
improvvisamente aperta al segreto
che rassomiglia a fratture della mente,
sempre incantata.
Parole allora di colore rosso
proietteranno gli ultimi sguardi invidiosi
tra i brividi che suggellano il congedo.
Ecco i frammenti ricomporre memorie
per la mano che scava rovistando.

[…] Tutti i valori sono caduti e ormai regna una carenza di cultura che fa paura! Mi riferisco al bagaglio culturale classico, che nei secoli scorsi ha forgiato menti eccelse e uomini di valore. Oggi l’intelligenza artificiale, il telefonino, la chiusura ermetica del “vocabolario”, accompagnano giovani che non sanno più parlare. In effetti, non c’è più “fede”, i sentimenti sono assopiti, le coppie si dividono dopo pochi anni dalla cerimonia, i figli sono abbandonati alla solitudine. Cosa fare? Eccomi con una poesia a rispondere all’appello.

Antonio Spagnuolo

 

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