Il punto anomalo (o punto testuale o, male, enfopunto) è il punto fermo collocato in espressioni che non andrebbero segmentate, al fine di rafforzare l’enunciato.
Un esempio:
«Giunti al capo d’anno, ci scopriamo sopraffatti dalla routine. E questo giorno ci appare assolutamente uguale agli altri. Il che non è vero. Perché le ricorrenze servono: a commemorare oppure a rinnovare. Occasioni di memoria e di speranza. Per tornare indietro con gli occhi e con la mente. Oppure, al contrario, per proiettarci in avanti» (Ilvo Diamanti).
Ma voi, cari amici, non abusatene.

