3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Pier Paolo Pasolini. 20”
Giorgio Stella
La foto qui riproposta è identica alla famosa forse unica foto di valleio come diamine si scrive. Comunque il testo che nn ritrovo di Pasolini forse scritti corsari? È un’ emergenza tecnica in un emorragia statica. . Ed è li che si rappresenta l’ epoca tragica della commedia. Grazie x la dizione x chi è di competenza.
Nutrite l’anima perché la fame la trasforma in una belva che divora cose che non tollera e da cui resta avvelenata.
Amici miei, saggio è nutrire l’anima, per non allevarvi draghi e diavoli in seno.
(Carl Gustav Jung)
PIER PAOLO PASOLINI, 1974
“L’antifascismo come genere di consumo”, intervista da Massimo Fini, “L’Europeo”, 26 dicembre 1974, n.52, pp.44-46, ora in “Scritti corsari”, con il titolo “Fascista”, p.233.
Lettura di Luigi Maria Corsanico.
“Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi,
invece, ha profondamente trasformato i giovani,
li ha toccati nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti,
altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali.
Non si tratta più, come all’epoca mussoliniana,
di una irregimentazione superficiale, scenografica,
ma di una irregimentazione reale che ha rubato
e cambiato la loro anima.
Il che significa, in definitiva, che questa “civiltà dei consumi”
è una civiltà dittatoriale.
Insomma se la parola “fascismo” significa la prepotenza del potere,
la “società dei consumi” ha bene realizzato il fascismo…
Secondo me, la vera intolleranza è quella della società dei consumi,
della permissività fatta cadere dall’alto, voluta dall’alto, che è la vera,
la peggiore, la più subdola, fredda e spietata forma di intolleranza.
Perché è intolleranza mascherata da tolleranza. Perché non è vera.
Perché è revocabile ogni qualvolta il potere ne senta il bisogno.
Perché è il vero fascismo da cui viene poi l’antifascismo di maniera:
inutile, ipocrita, sostanzialmente gradito al regime.”
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La foto qui riproposta è identica alla famosa forse unica foto di valleio come diamine si scrive. Comunque il testo che nn ritrovo di Pasolini forse scritti corsari? È un’ emergenza tecnica in un emorragia statica. . Ed è li che si rappresenta l’ epoca tragica della commedia. Grazie x la dizione x chi è di competenza.
Nutrite l’anima perché la fame la trasforma in una belva che divora cose che non tollera e da cui resta avvelenata.
Amici miei, saggio è nutrire l’anima, per non allevarvi draghi e diavoli in seno.
(Carl Gustav Jung)
PIER PAOLO PASOLINI, 1974
“L’antifascismo come genere di consumo”, intervista da Massimo Fini, “L’Europeo”, 26 dicembre 1974, n.52, pp.44-46, ora in “Scritti corsari”, con il titolo “Fascista”, p.233.
Lettura di Luigi Maria Corsanico.
“Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi,
invece, ha profondamente trasformato i giovani,
li ha toccati nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti,
altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali.
Non si tratta più, come all’epoca mussoliniana,
di una irregimentazione superficiale, scenografica,
ma di una irregimentazione reale che ha rubato
e cambiato la loro anima.
Il che significa, in definitiva, che questa “civiltà dei consumi”
è una civiltà dittatoriale.
Insomma se la parola “fascismo” significa la prepotenza del potere,
la “società dei consumi” ha bene realizzato il fascismo…
Secondo me, la vera intolleranza è quella della società dei consumi,
della permissività fatta cadere dall’alto, voluta dall’alto, che è la vera,
la peggiore, la più subdola, fredda e spietata forma di intolleranza.
Perché è intolleranza mascherata da tolleranza. Perché non è vera.
Perché è revocabile ogni qualvolta il potere ne senta il bisogno.
Perché è il vero fascismo da cui viene poi l’antifascismo di maniera:
inutile, ipocrita, sostanzialmente gradito al regime.”