Una storia della buonanotte

Una storia della buonanotte

di Kika Bohr

“Non piangere gattino! ascolta, ti racconto una bella storia”

La storia si svolge in Cina: c’era un pescatore che pescava sul fiume con la sua zattera e col suo cormorano. Stava risalendo lentamente il fiume mentre tutto sembrava illuminarsi come una foresta di fiori di pesco.
Attraversò un grande prato profumato e arrivò sotto la montagna, dove nasceva il fiume. Lì trovò un pertugio da cui usciva un po’ di luce.

Entrò nella galleria e andando dritto si ritrovò improvvisamente in uno spazio luminoso e in lontananza scorse un villaggio.
C’erano campi, fattorie, strade che portavano di qui e di là. Bambù e siepi di more, cani, galline. C’erano uomini, donne e vecchi che cantavano e parevano felici nei loro lavori.
I bambini giravano nudi come nell’età dell’oro. Gli abitanti furono molto stupiti di vedere il pescatore e gli fecero mille domande, poi lo invitarono nelle case, gli servirono vino e ammazzarono anche una gallina per cucinargliela.
I vicini venivano a fargli domande. Poi raccontarono che ai tempi dell’imperatore Qin Shi Huang
i loro antenati erano fuggiti tutti, con donne e bambini per rifugiarsi lì e non avevano più saputo niente del mondo esterno, di cosa stesse succedendo.
Non conoscevano le varie dinastie che si erano succedute in Cina. Il pescatore spiegò tutto quello che sapeva, loro ascoltarono attentamente e lui rimase lì vari giorni.
Quando si congedò da loro, gli chiesero di non raccontare a nessuno del loro incontro.

Il pescatore uscì dal paese, riprese la sua zattera e si recò dal mandarino del capoluogo della provincia.

Gli raccontò tutto nei minimi particolari e questo mandò dei suoi uomini a cercare quel luogo. I soldati però si persero per strada e non trovarono niente.

Si dice che il grande saggio Liu Tzi Ki l’avesse quasi trovato, era sulla buona strada ma purtroppo morì prima di esserci arrivato.
Ma tu gattino mio, stai già dormendo?

Il grande bufalo di Lao Tzu ti ha portato nel mondo dei sogni?

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