Michele Sovente

Di sbieco

Lungo rantolo all’ombra
mondo confuso diviene
lingua di grumi ingombra

e asfittica pianta. Il prisma
slitta l’enigma. La grazia
soccombe. Tutto si tiene.

L’occhio strabico strazia
piumaggi e fossili. Si vive
si scrive di sbieco.

(da Cumae)

Un pensiero su “Michele Sovente

  1. Giorgio Stella

    Grazie nn sapevo chi fosse nella mia ignoranza, ho dovuto fare una ricerca, un poeta di spessore e di speranza.

    Rispondi

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