Da “Nomen Omen” (raccolta di poesie di F.Centofanti)
«Quello che rimane».
Faccio quello che rimane
Ciò che resta per sempre
Lascio tutto quello che passa
In un anno o in una notte
Costruisco con le mani d’uomo
Un destino preparato dal mio Dio Tutto m’affido a lui sapendo che lo spirito
Ci lega con nodi inestricabili
Eppure liberi nodi che uniscono
Il cuore del padre con il cuore del figlio
Non lascerò mai più che vincano
Le cose passeggere le stoltezze
Del tempo che finisce rimanderò a domani
Quello che non serve all’oggi eterno
Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine,
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti,
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra,
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri,
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.
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Da “Nomen Omen” (raccolta di poesie di F.Centofanti)
«Quello che rimane».
Faccio quello che rimane
Ciò che resta per sempre
Lascio tutto quello che passa
In un anno o in una notte
Costruisco con le mani d’uomo
Un destino preparato dal mio Dio Tutto m’affido a lui sapendo che lo spirito
Ci lega con nodi inestricabili
Eppure liberi nodi che uniscono
Il cuore del padre con il cuore del figlio
Non lascerò mai più che vincano
Le cose passeggere le stoltezze
Del tempo che finisce rimanderò a domani
Quello che non serve all’oggi eterno
(P.s. “per gentile conc.”)
Splendida immagine della morte! Infonde una grande serenità, la custodirò nella memoria del cuore.
Grazie.
Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine,
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti,
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra,
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri,
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.
R. Tagore