Da che pulpito, di Andrea Ponso

Temo che buona parte dei nostri tentativi di preghiera si fermino al “psicologico” e che, quindi, quasi nemmeno sfiorino la vera preghiera. per fortuna la preghiera è imparare a ricevere e a riceversi  –  quando la smettiamo di “costruire” e “difenderci”.

2 pensieri su “Da che pulpito, di Andrea Ponso

  1. Roby

    Camminare, insieme, scrivere pagine del proprio cuore respirando Amore, mettere a nudo se stessi davanti ai Suoi occhi.
    L’Incontro: senza, un labirinto senza via d’uscita.

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  2. Ema

    Perché io non ti faccia schermo con me stesso
    non Ti dia noia mentre fai solitari di stelle
    non giustifichi la sofferenza – che resti come una rupe di silenzio
    non passeggi per la Bibbia come un pavone dal collo verde
    non conti i peccati più leggeri della neve
    non ami a lungo e senza convinzione
    non mi torca le mani sull’occhio della Provvidenza –
    perché il mio cuore non zoppichi come una ruota storta
    perché l’acqua santa non mi dia alla testa
    perché non bruci il peccatore per il suo bene
    perché non calpesti chi è rimasto a mezza strada
    tra l’incredulità e il calore
    perché non sbraiti nel sonno
    e sappia sempre che persino il più gran santo è trasportato
    come un fuscello dalla formica delle fede
    JAN TWARDOWSKI

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