La Parata
Silenzio, si veglia stasera,
Attenti alle mute di cani.
Non stendersi, non sedersi,
La nera coccarda della morte
Appuntarsi al cuore ornandolo
Con un bacio colorato di sangue.
Bisogna vegliare, aggrapparsi
Al cordame chiaro dell’aurora.
Fascinoso fanciullo la torre è alta
Dove con piedi di neve sali.
Fra i rovi dei tuoi ornamenti
Pendono le rose della vergogna.
Cantano nella Corte dell’Est.
Il silenzio sveglia gli uomini:
Un silenzio rotto d’ombra
Di noi orgogliosi culattoni.
Ancora silenzio. Si veglia.
Il Carnefice ignora la festa
Quando il cielo sul guanciale
Per i capelli prenderà la testa.

