Giorgio Stella. Una poesia

La coppa del sangue – la vedi? Cosa? L’ ala gemella nella medesima assenza di pietra! Furono le cifre archiviate dalle Furie? No no no! Si. ———————— la questua è la ragione che resta, che resta stata: l’oltre nell’origine, l’ ape nel calabrone accesa mi rimanda alla fatica data dall’accettazione del fiore magro di madre.

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