20 righe (per niente) facili

di Pasquale VItagliano

I XXXIII testi poetici dell’ultima opera di Tiziana Colusso aprono al lettore la città proibita del corpo, il nostro più autentico luogo di vita. La chiave di accesso a questo mondo, di cui conosciamo solo le mura, è la parola poetica. Corpo conduttore è un concept-album in versi, anzi, come viene precisato in copertina, di variazioni. A cosa? Alla poesia parola d’ordine che apre all’alchimia di trasformare il corpo contundente della nostra quotidianità in un conduttore, appunto, unico viatico a una nuova vita. Il corpo del mondo guarirebbe/ senza i corpi letali degli umani.

Attingendo sincreticamente alle culture orientali, il viaggio della Colusso attraversa tre fasi, coincidenti di fatto con quelle vitali (Grande Opera), partendo dalla decomposizione e distruzione (Nigredo), passando per la purificazione e trasmutazione (Albedo), fino ad approdare alla finale realizzazione spirituale. Come scrive l’autrice nella nota introduttiva, leggiamo un poemetto che attraversa il corpo come cordone ombelicale tra cielo e terra, rete neurale e viaggio iniziatico. Fisicamente è un respiro. Artisticamente è un canto. La poesia ne è lo strumento musicale.

Se il viaggio è sempre ontologicamente un travaglio, l’alchimia della coscienza è prospetticamente femminile. Cos’è il parto se non un naturale Kintsugi? Le donne conoscono bene l’arte delle preziose cicatrici. Gli uomini possono solo intuirne la sorgente, e la vivono come frattura o come anelito. L’intera natura esterna risuona come un arto fantasma che invoca una ricucitura. I miracoli sono ciò che il corpo/ fa quando abdica la mente sovrana/ ed emerge la coscienza illimitata. Questo prezioso libretto, arricchito dai rimandi iconografici alle opere scultoree e fotografiche di altri artisti, si presenta come un salvacondotto iniziatico. E’ vero che l’attrazione energetica della sua prosodia è selettiva. Lentamente, tuttavia, possiede un grandangolo che permette al lettore di affacciarsi su un’illuminazione, non iniziatica, cosmica e universale.

 

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