di Fabrizio Centofanti
La dottrina cattolica è una cosa seria. Ora la penso così, ma prima era diverso. Ero un ribelle, spregiatore di leggi, seduttore. Urlavo a mia madre, e lei si disperava. Da prete ho abbracciato le novità di teologi fuori dalle regole, mi aggrappavo all’ultimo banditore di teorie bizzarre, godevo di ogni trasgressione del già detto, in nome di un’esegesi senza regole e freni. Vedevo la Chiesa come un blocco compatto, un macigno che rischiava sempre di schiacciarmi, e così cercavo scappatoie, uscite di sicurezza che salvaguardassero quella che allora ritenevo la mia personale libertà.
Poi il Signore mi ha raggiunto nei suoi modi imprevedibili, mi ha rigirato non come un calzino, che sarebbe poco, ma come qualcosa che cambia colore, una notte che diventa giorno, e finalmente ho visto.
Oggi guai a chi mi tocca la dottrina. “Se anche un angelo del cielo” mi dicesse: il tuo Dio è conservatore, gli stringerei la mano e gli augurerei un buon viaggio di ritorno.
Dopo anni, ho capito che Dio non è mai come te lo sei raffigurato: è l’infinitamente Altro, che di punto in bianco ti prende di petto e ti rovescia da un cavallo che non c’è (san Paolo andava a piedi). Ma il quadro di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, è troppo bello per non tenerne conto: quello a terra, cieco, con le braccia alzate verso il cielo, sono io, e tutti coloro che si sono rimangiati qualcosa di grosso, nella vita.


“Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole. Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, fa’ l’opera di evangelista e adempi interamente il tuo ministero.”
2Timoteo 4:3-5
…e si,…se arriva qualcuno a consigliare di correggere il nostro “modus vivendi/operandi” ,ad ammonirci, la nostra prima reazione è quella del:«ma questo chi c’è lo ha mandato qui?»…«ma non ha altro da fare?…»(questo ce lo togliamo di torno!!!)
…Poi però,ci accorgiamo che quelle PAROLE le abbiamo già sentite,…quei consigli ci sono già stati proposti!…
Allora rammentiamo in nome di chi ci sono state rivolte quelle Parole,
quelle “raccomandazioni”…
…non sarà la nostra una ennesima “”caduta da cavallo””,…ma,forse,…
uno “”sh?b”” ci rimetterà sicuramente in “carreggiata”!…
Il coraggio di mettersi a nudo!
Bella testimonianza caro Fabrizio, e comune a molti di noi raggiunti dal Signore in modo magari più sottile, discreto, graduale.
Ma pur sumpre “toccati” dall’infinitamente Altro, da Dio, così inimmaginabile, così infinto da entrare nel nostro piccolo cuore!
Grazie Don Fabrizio, la luce nelle tenebre.
…bellissima questa “confessione” un po’ in autobiografia!…
…e noi,…noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare una persona che ,lungo la strada,ci accompagna,anche a due a due,perché no,…parlandoci di cose che capiremo meglio,che elaboreremo, soltanto a quel momento…a quello “spezzare il pane”!…Grazie DonFa,…grazie!
Non c’è che Dio..(CF 77 )