Giorgio Stella 30/04/1975 – 04/08/2026

Giorgio ci ha lasciato, ma sta ancora con noi. Usciranno altri suoi articoli, programmati da tempo. Mi sembra un simbolo potente, per un poeta che amava questo “luogo” con tutto sé stesso. Giorgio continua a parlarci con la sua sofferenza, ma anche con le sue gioie inaspettate, esplosioni di vita che hanno fatto di lui un uomo che lascia una traccia. Abbiamo lottato insieme, giorno dopo giorno, contro forze che sembravano travolgerlo ogni volta. Ma l’amore è più forte della morte, come diceva quel don Mario Torregrossa che lui ha amato attraverso di me. Ora Giorgio è nell’eternità, in un cammino in cui lo accompagniamo ognuno come può,  e come vuole. Chiediamo anche a lui di ricordarsi di noi, perché chi ama non dimentica.
Grazie, Giorgio, un abbraccio forte da qui!

*

Quando morii fui sveglio e eterno
come il regno di sabbia nel castello di vento.
Né rimpianto rimorso odio compassione,
solo me stesso
cineripreso accanto a Dio
nella camera oscura in eterno,
come quei filmini, quei vecchi filmini
che ridono la stessa storia d’amore dall’inizio alla fine come quando finisce –
ricomincia la strofa della vita –
solo che questa volta sono talmente dentro Dio
che sgorgo all’infinito il sangue del finito,
e non piango, non rido, io nel mentre di me stesso,
ed io?
Io venni meno al mio destino
come del resto già sapevo,
già io sapevo il volto,
il volto rado mio, quel volto,
quel volto baciato
fino all’osso
materno sogno.

Roma Maggio/Agosto 2008

da Giorgio Stella, Sterpia, Albatros 2010.

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6 pensieri su “Giorgio Stella 30/04/1975 – 04/08/2026

  1. Ema

    Quando un giovane muore il cielo piange. Ho conosciuto Giorgio solo attraverso Don Fabrizio ma sono certa che Giorgio ora stia sorridendo per la gioia di averlo avuto al suo fianco come amico fraterno.
    E per questo ringrazio.

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  2. S&R

    Poesia e profezia si intrecciano in questi versi.
    “Solo me stesso cineripreso accanto a Dio”… Sembra di vedere lo Sguardo misericordioso sul volto di Giorgio, grazie anche all’amore di chi lo ha accompagnato infaticabilmente, come solo la Carità sa fare.

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  3. Francesco Pallotta

    “l’amore è più forte della morte”. Così salutiamo Giorgio e lo conserviamo nei nostri cuori. Ciao un giorno ci conosceremo in Cielo.

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  4. Roby

    Le parole che che vengono lasciate sono un fortissimo valore per la memoria, traccia autentica di chi siamo. E ancora testimonianza di una mano tesa, perché nessuno si salva da solo.

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  5. giselda pontesilli

    Sì, è questo il Volto: il volto, il volto, quel volto, quel volto:

    Io venni meno al mio destino
    come del resto già sapevo,
    già io sapevo il volto,
    il volto rado mio, quel volto,
    quel volto baciato
    fino all’osso
    materno sogno.

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  6. Alessia

    Ciao Giorgio, quante cose non sapevamo di te …proprio l’altra settimana mi dicesti che la sera avresti fatto una preghiera anche per me …Ti abbiamo giudicato tutti senza conoscerti, ma dopo quella chiacchierata che ci siamo fatti a lavoro ho capito tutto… anche tu parlando di me pensavi che fossi una persona forte, ma vedi a volte si sbaglia a giudicare dalla copertina … Ti porto nel cuore!!

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