3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcìa Lorca. 34”
Luigi Maria Corsanico
Federico García Lorca – Sera
Novembre 1919
Federico García Lorca
Tutte le poesie e tutto il teatro
A cura di Claudio Rendina e Elena Clementelli
Edizioni integrali con testo spagnolo delle poesie a fronte
Newton Compton editori, 1993
Federico García Lorca
Tarde
LIBRO DE POEMAS
“A mi hermano Paquito”
Editorial: Imprenta Maroto, Madrid, 1921
Interpreta: Luigi Maria Corsanico
Disegno di Gracía Lorca
Manuel de Falla: Nana
Lynn Harrell, Cello
Victor Asuncion, Piano
Sera
Sera piovosa in un grigio stanco,
così va il mondo.
Gli alberi secchi.
La mia camera deserta.
I vecchi ritratti
e il libro ancora da sfogliare…
La tristezza traspare dai mobili
e dall’anima.
Chi sa
se la Natura ha per me
un’anima di cristallo.
Soffre la carne del mio cuore
e della mia anima.
Parlando
le mie parole restano nell’aria
come sugheri sull’acqua.
Solo per i tuoi occhi
soffro questo male;
tristezze del passato
e altre che verranno.
Sera piovosa in un grigio stanco,
così va il mondo.
Grazie per il gradimento! I versi che hai citato appartengono al poema “Questo è il prologo”, 19 agosto 1918. Asquerosa Qui la mia lettura: https://youtu.be/hHL3ZDZBmEk
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Federico García Lorca – Sera
Novembre 1919
Federico García Lorca
Tutte le poesie e tutto il teatro
A cura di Claudio Rendina e Elena Clementelli
Edizioni integrali con testo spagnolo delle poesie a fronte
Newton Compton editori, 1993
Federico García Lorca
Tarde
LIBRO DE POEMAS
“A mi hermano Paquito”
Editorial: Imprenta Maroto, Madrid, 1921
Interpreta: Luigi Maria Corsanico
Disegno di Gracía Lorca
Manuel de Falla: Nana
Lynn Harrell, Cello
Victor Asuncion, Piano
Sera
Sera piovosa in un grigio stanco,
così va il mondo.
Gli alberi secchi.
La mia camera deserta.
I vecchi ritratti
e il libro ancora da sfogliare…
La tristezza traspare dai mobili
e dall’anima.
Chi sa
se la Natura ha per me
un’anima di cristallo.
Soffre la carne del mio cuore
e della mia anima.
Parlando
le mie parole restano nell’aria
come sugheri sull’acqua.
Solo per i tuoi occhi
soffro questo male;
tristezze del passato
e altre che verranno.
Sera piovosa in un grigio stanco,
così va il mondo.
Novembre 1919
Questi bellissimi versi me ne richiamano alla mente altri, dello stesso autore:
Poesia è amarezza
celeste miele che sgorga
da un invisibile favo
che fabbricano i cuori.
per pianger ciò che ama.
Luigi, la tua lettura è splendida, grazie!
Grazie per il gradimento! I versi che hai citato appartengono al poema “Questo è il prologo”, 19 agosto 1918. Asquerosa Qui la mia lettura: https://youtu.be/hHL3ZDZBmEk
Buon proseguimento!