
(Gli uccelli sono sempre i primi
pensieri del mondo)
Giorgio Caproni
Il peso dei vostri corpi
È così popolato questo giardino
di voi passeri che becchettate.
Saltellate di frequente, qualche volta vi rincorrete
sopra uno strato di foglie secche
mentre il rumore che vi costringe a fermarvi
fissando davanti a voi
è quello dei passi, e del peso dei vostri corpi
quando sfiorata la terra neanche vi appoggiate.
*
Voi uccelli
siete esseri carenati
le vostre ossa fendono l’aria come vascelli
per questo non ci succede mai di imitarvi
nemmeno quando più forte lo vogliamo.
*
Potete alzarvi in volo
allora vi invidiamo
nel resto ci assomigliate
stupidi e astuti.
*
[…]
*
Dei pennuti
Dei pennuti è impossibile annoiarsi
non appena avvicinati si dileguano
basta questo per renderli mirabili
benché non gli interessi.
*
Li aspettiamo nei soliti luoghi
mirando fra nubi e rami
spuntano invece da dietro i cespugli
guardinghi a passo lento imitandoci.
*
Da quassù
[parlano-pensano gli uccelli]
Nemmeno se guardiamo dall’alto
quando sembrate delle ombre
temiamo potreste scomparire
sospettiamo la vostra inesistenza.
*
Soltanto voi da quassù notiamo
un po’ irritanti quando vi alzate in volo.
*
[…]
*
Giancarlo BARONI, I merli del giardino di San Paolo e altri uccelli
nuova ed., prefazione di Pier Luigi Bacchini
Grafiche STEP editrice, Parma, 2016
Immagine: Rita Quarantelli; accanto al poeta una litografia tratta da Le Canard di Georges Braque

Grazie mille a La poesia e lo spirito per avere ospitato queste mie poesie e grazie di cuore alla poetessa Giovanna Menegus per avermi segnalato nella sua rubrica Ornithology