
Perché fare silenzio? Perché raccoglierci? Non dobbiamo mai dimenticare la lezione di Elia, la qol demama daqqa: la voce di silenzio sottile attraverso la quale avviene la comunicazione col Signore. Se escludiamo il silenzio, escludiamo Gesù. Ecco perché dobbiamo amare il raccoglimento, e praticarlo ogni volta che possiamo.

Notte e Luce per Pietro e Paolo
Buia e silente finisce qui la notte,
e lentamente da est luce affiora
è l’alba di un nuovo giorno,
ancora,
e nel silenzio il Suo richiamo sento forte.
Ma da lontano una eco mi rattrista
il canto di un gallo,..e ritorna la’ il pensiero…
…ad un cortile,e intorno a un fuoco acceso…
rinneghi,… e lacrime,
grava sul tuo cuore il peso…
Porpora indossa,
la testa di spine incoronata,
incontri quello sguardo,la’ dalla balconata,
che ti perdona e ti solleva il cuore, misericordia, e l’anima tua è salvata…
Da Simone il tuo nome sarà
Cefa,
sarai “architetto” di Santa Madre Chiesa,
e insieme a Paolo,in vita fino a morte
a convertire il mondo, vi aspetta stessa sorte:
Martiri del Vangelo, e tutto era gia’ scritto
di qua è di la’ del TRONO,
nei CIELI,
nella Gloria,… insieme a CRISTO.
Le vie del Signore sono infinite…proprio perchè infinite noi che siamo finiti, la comunicazione è incerta…se interviene lo Spirito ci mettiamo in sintonia…ma bisogna fare spazio…la nostra anima è una discarica..c’è di tutto e di più ed è difficile trovare il canale giusto…ci vorrebbe una bella disinfestazione… i mezzi ci sono…Lui ce l’ha donati…cerchiamo di accoglierli…
Fare spazio, fare silenzio…dimensioni vitali dell’amore.