3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 24

  1. Luigi Maria Corsanico

    Fernando Pessoa
    Poesias de Álvaro de Campos
    Lisboa: Ática, 1944

    Non so. Mi manca il senso, il tatto
    (Não sei. Falta-me um sentido, um tacto-1.3.1917)

    Traduzione di Marcello Comitini

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Erik Satie – Gymnopédie No.3
    Reinbert de Leeuw, piano

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    Non so. Mi manca il senso, il tatto
    per la vita, per l’amore, per la gloria…
    E poi che me ne faccio di una storia qualunque
    o di un fatto qualunque?

    Sono solo, solo come nessuno lo è mai stato,
    chino su di me, senza prima né dopo,
    sembra che gli istanti passino senza quasi vedermi,
    ma passano senza che il loro passo sia leggero.

    Inizio a leggere e quel che non ho letto già mi stanca.
    Voglio pensare, ma mi fa male la conclusione a cui giungerò.
    Mi pesa il sogno prima di sognarlo. Sentire
    è una cosa come qualunque cosa già vista.

    Non esser niente, essere una figura di romanzo,
    senza vita, senza morte materiale, un’idea,
    una qualunque cosa che nulla possa rendere utile o laida,
    un’ombra su un terreno irreale, un sogno in trance.

    1.3.1917

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